Giotto Libri
Libri di Titolo Giotto editi da Silvana
Giotto e le arti a Bologna Medica Massimo - Silvana, 2005
Giotto e le arti a Bologna - Silvana
Giotto e Bologna Medica M. (Cur.) - Silvana, 2010 - Biblioteca D'arte
Il volume raccoglie gli interventi della giornata di studi organizzata dai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale di Bologna, con l'intento di verificare e di discutere molti temi emersi in seguito alla mostra "Giotto e le arti a Bologna al tempo di Bertrando del Poggetto" (Bologna, Museo Civico Medievale, 2005-2006). In tale occasione, l'attenzione era stata rivolta all'esperienza bolognese di Giotto, collegata all'arrivo in città del cardinale legato Bertrand du Pouget, cui si deve la costruzione del castello di Porta Galliera, destinato a divenire degna e sontuosa dimora del papa, intenzionato a fare il suo ritorno in Italia. Qui nella "cappella magna" avevano lavorato sia lo scultore pisano Giovanni di Balduccio, sia Giotto, autore di un polittico firmato, oggi alla Pinacoteca Nazionale. I contributi qui raccolti offrono dunque un quadro aggiornato del rapporto tra Giotto e la città di Bologna, reso necessario considerate le numerose indagini e iniziative che in questi ultimi anni sono state dedicate al grande pittore fiorentino.
Giotto e san Francesco Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento Picchiarelli V. (Cur.) Zappasodi E. (Cur.) - Silvana, 2026 - Arte
Giotto rimutò l'arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno e ebe l'arte più compiute ch'avessi mai più nessuno Cennino Cennini, Il libro dell'arte Ad Assisi, sul finire del Duecento, si compie una rivoluzione che segna la nascita dell'arte moderna. Grazie all'incontro tra il carisma di Francesco e il genio di Giotto, nel fervido cantiere della basilica costruita per onorare le spoglie del Santo, si compie il passaggio epocale dal linguaggio forbito e stilizzato ereditato dalla tradizione bizantina, alla rivoluzione figurativa promossa dal maestro fiorentino, capace di restituire la realtà e i suoi affetti con una coerenza e una credibilità del tutto inedite. A cavallo tra i due secoli, nella "fabbrica" francescana il linguaggio figurativo del giovane Giotto apre così una strada nuova, percorsa da un'intera generazione di artisti che apprende, rielabora e diffonde fino alle località più remote immagini di straordinaria capacità comunicativa che contribuiscono a rendere universale il messaggio di Francesco.