Goya Libri
Libri di Titolo Goya editi da Silvana
Goya. Opera grafica. Catalogo della mostra (Legnano, 16 dicembre 2006-1 aprile 2007). Ediz. illustrata Arensi F. (Cur.) - Silvana, 2006
Il catalogo illustra tre cicli di incisioni di Goya: Capricci, Disastri della guerra, Follie. Il volume è completato da apparati bio-bibliografici.
Goya, Boucher, Ricci, Batoni e i maestri del '700 nelle città del Cybei. Catalogo della mostra (Carrara, 11 giugno-10 ottobre 2021). Ediz. a colori Ciampolini M. (Cur.) - Silvana, 2021 - Arte
In occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, il volume prende spunto dai soggiorni artistici di Giovanni Antonio Cybei (Carrara, 1706-1784) - scultore abate e primo direttore dell'istituzione - per illustrare il ricco e variegato ambiente culturale delle città dove egli lavorò. Uomo di ampie vedute, Cybei si lasciò affascinare dal mondo della pittura, così che la sua arte fu caratterizzata da una sensibilità materica, acquisita grazie allo studio con Corrado Giaquinto e alimentata attraverso commissioni svolte assieme a Pompeo Girolamo Batoni e Giovan Battista Tempesti. Tale interazione rappresenta una componente essenziale della sua produzione, in linea con gli intenti della scultura barocca, che fin dall'origine lanciò una sfida aperta alla pittura, arte mimetica per eccellenza. L'abate lavorò in importanti centri locali, ma anche in luoghi considerati minori, circostanza che consente di accendere i riflettori sulla variegata situazione dell'Italia e sulle sue numerose "repubbliche artistiche", territori capaci di committenze di primissimo piano, ingiustamente ancora poco considerate.
Goya e la tradizione italiana. Catalogo della mostra (Parma, 9 settembre-3 dicembre 2006) Tosini Pizzetti S. (Cur.) - Silvana, 2006
L'esposizione e il catalogo intendono documentare e analizzare le circostanze che legano Francisco de Goya y Lucientes (1746 - 1828) all'Italia e in particolare a Parma. Qui, non solo Goya ottenne il suo primo riconoscimento pubblico, anche se parziale, ma da questa corte venne Maria Luisa, figlia del duca di Parma e moglie del principe ereditario e futuro re di Spagna Carlo IV, destinata a pesare non poco sulle scelte artistiche di quel paese. In particolare, intendimento della mostra è consentire un raffronto tra le opere della tradizione italiana del ritratto con l'interpretazione dello stesso tema offerta da Goya, che da questa tradizione risultò non poco influenzato. Anche se l'artista aragonese è considerato una delle figure più personali, indipendenti e significative dell'arte spagnola, è altresì riconosciuta l'influenza che la pittura barocca e classicistica italiana, soprattutto di area veneta e napoletana, esercitò sulle sue opere, sia a effetto del viaggio in Italia - durante il quale Goya assorbe principalmente la cultura ritrattistica di ambito romano - che della conoscenza di artisti italiani che lavorarono per la corte madrilena, come Giovan Battista Tiepolo e il figlio Giandomenico, e il napoletano Corrado Giaquinto.