Gramsci Libri

Libri di Titolo Gramsci editi da Editori Riuniti University Press

Gramsci conteso. Interpretazioni, dibattiti e polemiche 1922-2012 libro
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LIBRO   9788864730660

Gramsci conteso. Interpretazioni, dibattiti e polemiche 1922-2012 Liguori Guido   -  Editori Riuniti University Press, 2012  -  Protagonisti

Novant'anni di interpretazioni di Gramsci, una mappa per orientarsi nelle letture, nei dibattiti e nelle polemiche - dai giudizi dei suoi contemporanei alla diffusione mondiale della sua fama, soprattutto a partire dagli anni Novanta, quando i marxismi e i marxisti sembravano avviati verso un declino annunciato. Intorno alle diverse interpretazioni di Gramsci che si susseguono e che il libro racconta e spiega - da Gobetti e Prezzolini a Togliatti, da Bobbio ad Althusser, agli odierni 'cultural studies' e 'subaltern studies' diffusi soprattutto nel mondo di lingua inglese, dalle interpretazioni più marcatamente politiche fino alle diatribe storiche e filologiche che hanno corso oggi in Italia nelle sedi scientifiche come nei mass media - si dipana la storia della cultura politica italiana del Novecento e uno dei più significativi aspetti del lascito che essa ha saputo trasmettere alla cultura mondiale di questo secolo. Comprendere i motivi della presenza di Gramsci e la sua originalità è una tappa ineludibile per capire da dove viene la sinistra italiana e quali sono oggi le potenzialità del pensiero critico e del marxismo nel mondo.

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Gramsci e la rivoluzione necessaria libro
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LIBRO   9788864730523

Gramsci e la rivoluzione necessaria Mordenti Raul   -  Editori Riuniti University Press, 2011  -  Politica & Società

"[...] Ci sono nella storia della cultura politica numerosi precedenti di processi di demonizzazione spinta fino alla contumelia e al dileggio, cioè tentativi di distruzione intenzionale e sistematica di una tradizione politico-culturale; quello che costituisce però un unicum assoluto è il fatto che nel caso della tradizione gramsciana e comunista tale operazione distruttiva venga compiuta in prima persona da coloro che potrebbero definirsi come gli eredi diretti di quella tradizione. Insomma non è certo Andreotti a portare fino in fondo la critica alle malefatte della Dc, e non è Intini a dire tutto il male possibile di Bettino Craxi, e meno che mai è Fini a fare rivelazioni scioccanti sui crimini di Salò o sul golpismo fascista degli anni sessanta- settanta; sono invece spesso degli ex comunisti a spingere l'autocritica verso il passato del Pci fino alla falsificazione storica e alla calunnia. Costoro somigliano così al personaggio di una storiella di Totò, il quale si ostinava a ridere mentre uno sconosciuto lo picchiava selvaggiamente insultandolo e chiamandolo «Pasquale». Alla domanda perché ridesse tanto nonostante le botte che riceveva, la risposta era: «Tanto io mica so' Pasquale!». Ma i cazzotti sono veri, e possono fare molto male. [...] [...] La paradossale attualità di Gramsci consiste nel suo essere sconfitto, cioè nel fatto che (esattamente come noi) egli ragiona a partire da una sconfitta. [...] La sconfitta non sopprime affatto, ma ridetermina e ridefinisce, il problema della rivoluzione (e lo sposta in avanti). [...] Si tratta dunque di usare Gramsci, non solo di citarlo. Non ultimo dei paradossi che segnano la storia della ricezione di Gramsci (che in gran parte coincide con la storia del pensiero politico comunista in Italia) è che un tale autore sia fra i piú citati della nostra recente storia culturale, ma sia anche al tempo stesso fra quelli meno utilizzati. Gramsci è infatti rimasto - a ben vedere - un pensatore le cui tematiche e il cui stile di ricerca non hanno dato luogo, in effetti, a nessuna vera prosecuzione. [...]" (Dalla nota dell'autore).

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