Haiku Libri
Libri di Titolo Haiku editi da Il Ponte Vecchio
Haiku per la gentilezza. Chi l'ha detto che non siamo poeti? Cascili M. (Cur.) Gregori P. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2023 - Juvenilia
Come scrivono le insegnanti nella loro presentazione, gli alunni della classe 3aB della scuola primaria di Villamarina, ogni mattina, iniziano la giornata scolastica scrivendo un haiku della gentilezza, presto resi persuasi di aprire in tal modo la giornata con un momento di buoni sentimenti e di buoni auspici. Forse ancora non del tutto consapevoli di come la parola inviti alla scoperta del mondo e della vita, sono stati per certo conquistati dalla bellezza del gioco, cui la metrica chiusa dell'haiku immediatamente conduce: perché in quei tre versi brevi (un settenario e due quinari) occorre imprigionare e esprimere un pensiero dotato di senso, rendere esaustivo il messaggio, a dispetto della brevità. L'invito all'haiku è innanzitutto per questo una felice invenzione pedagogica: educa senza parere al rigore della parola, pretende che se ne pesi il valore, vieta la dissipazione, alimenta la ricerca del termine esatto e perspicuo; e se poi nel gioco delle sue 17 sillabe - una brevità assai idonea all'infanzia - il piccolo scrittore viene anche chiamato a dar conto di un costume prezioso del vivere, quello della gentilezza, allora l'haiku si fa anche occasione di un processo educativo vòlto alla comprensione, al rispetto, al sentimento fraterno della nostra unanimità. Senza contare che nell'esperienza di una precoce ricerca di poesia può maturare nel bambino un amore per la parola che non lo abbandonerà mai più. Non a caso - testimoniano le insegnanti - «i bambini si sono dimostrati affascinati dall'impianto poetico» al cui uso sono stati avviati [Roberto Casalini].
Haiku (1998-2023) Valeri Walter - Il Ponte Vecchio, 2023 - Cammei
Walter Valeri non si imprigiona nella struttura dell'haiku classico. Lo chiama l'urgenza di dire senza le catene di una tradizione che del resto non è propriamente nostra. E tuttavia la più gran parte dei suoi haiku apre secondo la norma con un richiamo naturale, si tratti della bora che saluta le folaghe o della luna nel vento; e tuttavia senza nessuna disposizione all'idillio: il messaggio che il poeta affida alla fulminante brevità dell'haiku pertiene alla vita come dramma, dalla rondine stecchita al vecchio che piange miti lontani. L'haiku ha tuttavia in sé stesso la forza di un non arreso richiamo alla natura, e dunque Walter non poteva evitare la trappola dell'idillio, il fascino di una pastorale grata alle bellezze del mondo. Così, tra i drammi del vivere, ecco d'improvviso aprirsi il madrigale dell'alba, che sale sul tetto dopo la notte o gli orifizi della primavera che il bruco apre nel verde delle foglie. Conquistandoci col gioco della sintesi, con la ricerca di un significato raccolto nella sincope di un pugno di sillabe, il libro ci fa dono infine di alcuni vertici di questa forma di poesia, proponendoci una breve antologia di alcuni dei grandi classici dell'haiku giapponese.