I Dialoghi Libri
Libri di Titolo I Dialoghi editi da Mimesis
I Dialoghi. «Fabricius» «Antonius» Arpeione Lucio Fedro A. - Mimesis, 2011 - I Cabiri
I Dialoghi, ritrovati dai saggista aponense V. Ireneo Filodeo Capra e dal medesimo tradotti per concessione del conte Z. (non è dato sapere di più sul possessore dei manoscritti), sono indubbiamente di origini alquanto misteriose, anche se il Capra li colloca originariamente nella biblioteca di Alessandria, per poi farli arrivare da Costantinopoli a Venezia sino alla famiglia dell'odierno possessore: appare, infatti, quantomeno singolare che il mercante che li avrebbe trafugati dalla biblioteca si chiamasse Kaddab (mentitore) e che l'unico cenno storico dei Dialoghi si abbia per una citazione fattane da Isaac Newton in alcuni suoi appunti, ormai perduti. Sembrerebbe più probabile che i Dialoghi trovino origine in ambienti rosacruciano-gnostici aponensi, allo stesso modo de "Il mistico connubio", già pubblicato in questa collana: ciò non ne sminuisce il contenuto, certamente originale e denso di spunti per la Ricerca. A. Lucio Fedro Arpeione, (540-639 d.C.), si chiamava, in realtà, Enrico da Feltria ed era allievo di Giovanni Filopono, filosofo della scuola Alessandrina. Egli visse per un lungo periodo a Carcassonne, dove venne in contatto con una enclave di cabalisti ebrei, che ebbero una certa influenza sul suo pensiero. Introduzione di Morris L. Ghezzi. Note biografiche a cura di Paolo E. De Faveri.
I Dialoghi del mercoledì Burelli Augusto Romano - Mimesis, 2009 -
"I Dialoghi del mercoledì" nascono all'interno del Corso di Studi in Architettura nell'ottobre del 2006. Essi sono una pausa nell'attività dei corsi, che permette ai docenti di dibattere sui temi che coinvolgono più discipline, ed ai discenti di costruirsi un'immagine più organica della loro formazione culturale. All'inizio di ogni anno accademico la scuola di architettura esordisce con un dialogo dal titolo "Praeludium", dialogo che abbraccia l'intero arco degli studi, il quale si configura come una vera e propria introduzione all'arte di costruire per principianti ed iniziati. Ai Dialoghi partecipano relatori di discipline diverse che sono chiamati a confrontarsi su un tema di particolare rilievo rispetto ai confini raggiunti dalla ricerca, o agli estremi toccati dalle prassi delle professioni che fanno capo all'architettura. Per questo motivo ai Dialoghi del mercoledì sono invitati docenti delle facoltà italiane e straniere, ed almeno un operatore esterno che con la sua professione agisce sulla trasformazione della città e del suo territorio. La forma del dialogo è la più pertinente a coinvolgere i discenti nei temi che riguardano il loro futuro di architetti e di critici del reale. Se l'insegnamento separa chi sa da chi non sa, chi insegna da chi impara, chi indica valori da chi vi si orienta, il dialogo invece ricongiunge discenti e docenti sui fini comuni che l'istituzione si è data, disvelando i territori ancora non consolidati del sapere.