I Nomi Libri
Libri di Titolo I Nomi editi da Mimesis
I nomi dei magi evangelici. Un'indagine storico-religiosa Panaino Antonio - Mimesis, 2020 - Mimesis
Sebbene i nomi propri dei Magi non compaiano affatto nella pericope di Matteo 2,1-12, le tradizioni apocrife ne hanno fissati in particolare tre, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che però non sono affatto né gli unici, né, in tale versione, i più antichi; così come il numero dei Magi non è mai indicato nel Vangelo, lo stesso dicasi per i loro nomi, che vanno da tre a dodici. Il presente saggio propone un'indagine preliminare sulla storia delle origini di tale complessa tradizione onomastica attestata in lingue e culture diverse, tra Oriente e Occidente, nel mondo Tardo Antico e Medievale, sulle tracce di intricati percorsi della spiritualità antica e della propaganda cristiana, che proprio grazie alla figura dei Magi evangelici poté elaborare un importante mezzo di dialogo e di promozione interculturale. Il testo è corredato di tavole sinottiche (a cura di A. Zubani) e di un'appendice sul testo osseto di Matteo 2,1-12 (P. Ognibene), nonché di due brevi saggi, uno sulla monetazione indo-partica dei Gondofaridi (A. Gariboldi), la cui storia risulta connessa alla figura di Gaspare, l'altro sull'immagine dei Magi evangelici nella ricezione cinese (J. Kotyk).
I nomi più belli di Dio. Lo svelamento del segreto sul loro significato Ibn Arabî Muhyî-D-Dîn Beneito P. (Cur.) - Mimesis, 2011 - Simorg
Quale significato possiedono ognuno dei cosiddetti "nomi più belli di Dio" e perché l'uomo ne abbisogna? Secondo una tradizione profetica Adamo fu creato a immagine di Allah e costituisce la sintesi microcosmica della creazione: è lo specchio in cui si contempla la realtà divina ed è anche la pupilla dell'occhio con cui vede. Dio era, allora, un tesoro Nascosto e volle farsi conoscere, creando l'uomo. Ma l'uomo in realtà non può conoscere direttamente il suo Creatore, perché non è concettualizzabile. Perciò Allah gli ha insegnato i Suoi nomi più belli tramite la rivelazione, perchè con essi lo invocasse e lo ricordasse.