Il Demone Libri
Libri di Titolo Il Demone editi da Neri Pozza
Il demone della perfezione. Il genio di Arturo Benedetti Michelangeli Cotroneo Roberto - Neri Pozza, 2020 - Bloom
Questo piccolo libro narra una storia vertiginosa, la storia di ABM, di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei più grandi geni dell'arte pianistica. Algido e distaccato, cristallino e passionale, con un carattere musicale inarrivabile, quando irruppe sulla scena, ABM mutò radicalmente lo spirito e la tecnica dell'esecuzione pianistica. Paderewski, Cortot, Rubinstein, Rachmaninov, Horowitz, Gilel's: prima di lui grandi talenti avevano stupito il mondo con la forza delle loro esecuzioni, nel segno di una libertà interpretativa che si concedeva anche qualche errore in nome del temperamento. Con ABM, tutto cambiò. «È nato un nuovo Liszt!» disse Cortot cogliendone la grandezza in un concerto a Ginevra. Ma non era semplicemente così. Con ABM era nato il genio che, nell'esecuzione, cercava l'assoluta limpidezza del suono, cercava... la perfezione. Narrando la sua storia e omaggiandone la figura, Roberto Cotroneo racconta la vicenda di un uomo che non è semplicemente riconducibile al ristretto ambito della musica classica. Nelle sue pagine, ABM è la porta su un mondo apparentemente perduto: quello della forza del talento, della perfezione, della disciplina e dell'intransigenza, virtù che appaiono oggi lontane, irrecuperabili. Per questo, "Il demone della perfezione" «è un libro sul genio ma è anche un origami, un esercizio di meditazione, uno studio di esecuzione trascendentale, per immergersi nella musica che possa aprirci gli occhi».
Il demone dell'inquietudine. L'alba della guerra civile americana Larson Erik - Neri Pozza, 2025 - Bloom
Quando una nazione è sull'orlo di un abisso, può accadere che l'arroganza, la malafede o la brama di potere di un pugno di persone la spingano nel vuoto. Tra il 6 novembre 1860 - giorno in cui il repubblicano Abraham Lincoln diventa il 16° presidente degli Stati Uniti - e il 12 aprile 1861 - giorno in cui a Fort Sumter, South Carolina, si spara il primo colpo della Guerra civile - accade proprio questo. La vittoria di Lincoln suggella un periodo di tensioni disgreganti: gli stati del Sud vogliono distruggere l'Unione e il neoeletto deve fermare l'emorragia secessionista. L'abolizione della schiavitù è il combustibile che fa divampare le fiamme dello scontro tra la borghesia dell'èra industriale e l'aristocrazia terriera arroccata in un anacronistico privilegio. Ma questa è storia nota. L'incredibile cronaca di quei cinque mesi, cruciali e convulsi, lo è invece molto meno. Com'è potuto avvenire che il South Carolina, «staterello arrogante» tetragono a qualsivoglia forma di progresso, abbia scatenato il conflitto più sanguinoso di tutte le guerre americane messe insieme? Quando il «demone dell'inquietudine» ha avuto la meglio su ogni altra ragione? Attingendo a diari, documenti, lettere, Larson ci immerge in una storia di errori fatali, fraintendimenti assurdi, egotismi incendiari, tragedie personali e orribili tradimenti. Sentiremo, sopra le altre, le voci di Robert Anderson, comandante di Fort Sumter, ex proprietario di schiavi eppure fedele all'Unione; di Edmund Ruffin, deputato vanesio e sanguinario che tiene a bada la depressione con l'ardore secessionista; di Mary Boykin Chesnut, moglie di un piantatore, in conflitto sia sul matrimonio che sulla schiavitù. E poi c'è lui, il presidente altissimo e triste, che non potrà evitare la guerra da cui uscirà vincitore ma umanamente sconfitto. Vi invito ora a entrare in quel passato, in quel tempo di paura e discordia, e a sperimentare la passione, l'eroismo, il dolore come se viveste davvero in quell'epoca e non conosceste ancora il finale della storia.