Il Gruppo Libri
Libri di Titolo Il Gruppo editi da Mimesis
Il gruppo come strumento formativo per il lavoro psicoterapeutico. Cesare Freddi e gli studenti di Area G Cantarella G. (Cur.) Gasca G. (Cur.) - Mimesis, 2016 - Frontiere Della Psiche
Cesare Freddi nasce a Casto (BS) il 9 maggio 1939. Psicologo, psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, formatore, è stato nel panorama italiano uno dei più competenti studiosi delle dinamiche gruppali e uno dei principali esponenti del lavoro psicoterapeutico in setting di gruppo. Direttore didattico di Area G Scuola di Psicoterapia a orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti riconosciuta dal M.I.U.R. (ai sensi della legge 56/1989 con Decreto Ministeriale del 29/01/2000); già socio e supervisore APG. All'attività clinica e formativa ha affiancato l'attività di ricerca occupandosi del funzionamento mentale in adolescenza, delle dinamiche istituzionali e dell'apporto del gruppo come strumento terapeutico e formativo. Ha pubblicato numerosi lavori tra i quali (con Daniela Albero e Eugenia Pelanda) Il corpo come se. Il corpo come sé. Trasformazione della società e agiti autolesivi in adolescenza (Milano 2008); La funzione del gruppo in adolescenza. Il gruppo dei pari, terapeutico e di classe (Milano 2005). Muore a Milano il 16 dicembre 2014.
Il gruppo del buon giorno. Una nuova prospettiva di lavoro nei luoghi di cura Romanelli P. (Cur.) Saraceni F. (Cur.) Mondini B. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Eterotopie
Il Gruppo del Buon Giorno costituisce sin dal 1996 il primo momento di incontro della giornata all'interno della Struttura Residenziale Psichiatrica Samadi. Nel corso degli anni ha assunto una forma specifica che lo caratterizza: coloro che prendono la parola non vengono né commentati, né giudicati, né interrotti, ma esprimono il loro pensiero e lo mettono a disposizione degli altri. Questo fa sì che persone che non si conoscono, anche in situazioni di sofferenza acuta, possano confrontarsi tra loro su temi inerenti alle difficoltà che vivono, sperimentando un nuovo modo di stare in relazione. Da qui è nato lo stimolo e l'interesse in diversi esponenti di alcuni approcci terapeutici, il cui apporto all'interno di questo lavoro ha favorito una comprensione più ricca delle complesse dinamiche del Gruppo, fornendo un importante contributo alla pratica clinica, oltre che una visione più chiara della sua efficacia.
Il gruppo di Bloomsbury. Vita, morte e resurrezione di un fenomeno culturale De Giovanni Flora - Mimesis, 2024 - Eterotopie
È ormai più di un secolo che il gruppo di Bloomsbury è al centro di un vivace dibattito. Variamente accusato di snobismo, elitarismo e molto altro, è stato sempre nel mirino dei suoi nemici, tanto che una parte cospicua della sua storia è rappresentata dalle aspre critiche che ha suscitato. Altri invece, come il poeta Stephen Spender o il critico d'arte Kenneth Clark, ritengono che abbia esercitato un ascendente decisivo sul gusto inglese nel periodo tra le due guerre e sottolineano come i suoi atteggiamenti e i suoi valori siano diventati praticamente un "culto". Parola calzante per descrivere l'interesse che il gruppo ancora sollecita, tanto in ambito accademico - come dimostra la pubblicazione di The Cambridge Companion to the Bloomsbury Group (2014), che ne sancisce definitivamente l'importanza come fenomeno culturale - quanto nella cultura popolare, nella quale si è meritato un posto per l'eccezionale fascino dei suoi membri e, soprattutto, per l'eccentricità della loro vita privata e della morale sessuale condivisa. Oggi Bloomsbury è noto non solo perché ha segnato il passaggio dal Vittorianesimo alla modernità, svecchiando l'arte e la cultura inglese, ma anche per aver favorito il cambiamento dei costumi e promosso un modello di domesticità nuovo, estraneo alle convenzioni. Il mutamento culturale degli anni '60 che sembra aver anticipato - si pensi alla libertà sessuale, al pacifismo, all'antimperialismo e al femminismo sostenuti dal gruppo - ne ha favorito il ritorno in auge, che dagli anni '90 ha dato avvio al processo di innalzamento dei suoi membri allo status di celebrities. In questo senso il gruppo di Bloomsbury rappresenta un esempio unico di contaminazione tra cultura d'élite e cultura di massa.