Il Libro Libri
Libri di Titolo Il Libri editi da Ortica Editrice
Il libro giapponese dei morti Genshin Pinna M. (Cur.) - Ortica Editrice, 2018 - Le Ombre
Vermi dal becco duro come diamante che perforano la pelle, tritano le ossa e succhiano il midollo, dannati scarnificati, obbligati ad ingurgitare il proprio sterco bollente, sospesi a reti arroventate e fatti a pezzi da lame affilate o schiacciati da intere montagne in movimento, sono queste solo alcune delle conseguenze - e non delle peggiori - della reincarnazione nel mondo degli Inferi, monito ed invito al contempo ad abbracciare l'altra via, quella che conduce all'uscita dalla ruota del divenire, per poter accedere alla Terra Pura del Buddha Amida, dove i fiori di loto emettono luce, esseri celesti si sollazzano in piscine profumate, oro, diamanti e altri tesori inghirlandano i Bodhisattva che vi passeggiano gongolanti, immersi nella Perfezione.
Il libro del piccolo Sven Geijerstam Gustaf A. - Ortica Editrice, 2013 - Le Ombre
Nella poesia, come nella vita, i piccoli devono sempre aspettare, perché i grandi non vogliono occuparsi di loro fin quando non sia venuta la loro volta. Il piccolo Sven crebbe accarezzato e adorato da tutti. Aveva lunghi capelli d'oro, e sua madre, in memoria della bimba che non era venuta, aveva l'abitudine di arricciarglieli; i riccioli incorniciavano il suo fine visetto, in cui brillavano due occhi d'angelo, di meravigliosa bellezza. Mai bimbo ebbe occhi più grandi e più profondi, con uno sguardo così precocemente meditabondo; mai bimbo ebbe una manina più delicata e fiduciosa, che s'insinuava in quella dei grandi, come sapesse ch'egli era dappertutto al sicuro, poiché ignorava che cosa fosse il male.
Il libro dei piaceri. Ediz. integrale Vaneigem Raoul - Ortica Editrice, 2024 - Le Erbacce
La società dei consumi, pienamente sdoganata dopo il fallimento dei sogni rivoluzionari del Sessantotto ed estesasi a macchia d'olio sulla superficie del pianeta, ha inevitabilmente piegato la natura dei desideri degli esseri umani verso forme di dominio su persone e cose, alla spasmodica ricerca del profitto e dell'accumulazione di capitale. Alla pura volontà di vivere è subentrata la volontà di potenza, che nella sua accezione capitalistica non è che feroce competizione in cui solo il più adatto alla lotta fratricida ha la meglio a scapito degli altri. È in risposta a questa catastrofe che Raoul Vaneigem diede alle stampe Il libro dei piaceri nel 1979, lucida analisi della condizione umana e al contempo manifesto per una nuova vita, radicalmente opposta a quella che ancora oggi stiamo vivendo: una società dei piaceri, senza lavoro, obbedienza, rinunce, vergogna e paure, una società finalmente libera da subdole repressioni, dove a regnare torni la volontà di vivere, amare, creare.