Il Prezzo Libri
Libri di Titolo Il Prezzo editi da Egea
Il prezzo delle mele. L'inflazione oltre i pregiudizi e i luoghi comuni Monacelli Tommaso - Egea, 2024 - Cultura E Società
Dopo oltre due decenni di assenza l'inflazione si è ripresentata nell'era post Covid come una vecchia conoscenza, diventando una delle principali fonti di preoccupazione per ben il 41 per cento della popolazione mondiale e superando altre importanti apprensioni come povertà e disuguaglianza sociale. Ma che cos'è, di preciso, l'inflazione? Che cosa la guida, quali effetti produce? E ancora: sarebbe meglio se dal cielo piovessero soldi o tavolette di cioccolato? Partendo non da una definizione, bensì dal prezzo di un alimento comune come la mela, il libro ci conduce alla scoperta dell'inflazione - e della sua sorella gemella, la deflazione - addentrandosi nei dati della ricerca economica per andare oltre i pregiudizi e i luoghi comuni e offrendo una spiegazione chiara a una variabile complessa.
Il prezzo di libera concorrenza nell'era post-Beps. Mezzi di prova, strumenti di difesa e azioni preventive Doneddu Guido La Candia Ignazio Occhetta Luca - Egea, 2019 - Società
Tema centrale della fiscalità internazionale è la definizione delle modalità di determinazione dei prezzi per forniture di beni e servizi tra società appartenenti ad un medesimo gruppo societario, residenti in Paesi diversi. La disciplina di riferimento è frammentaria e disomogenea: di qui le incertezze e difficoltà nell'individuazione di una corretta politica di prezzi all'interno dei gruppi multinazionali, data anche l'esigenza di contemperare contraddittorie esigenze di diversi Paesi. La carenza di istruzioni operative e l'assenza di un impianto normativo esaustivo in materia di transfer pricing hanno alimentato il crearsi di zone grigie e, in questo contesto, l'Amministrazione finanziaria nazionale è intervenuta con un ampio richiamo ai documenti di prassi internazionale. La necessità di valutare in un panorama globale le politiche di transfer pricing è divenuta ancor più pressante dopo l'implementazione di alcune azioni contenute nel progetto OCSE denominato "BEPS". Ciò ha mutato la prospettiva con cui condurre le analisi circa la determinazione dei prezzi di trasferimento, ponendo in primo piano il contrasto a fenomeni finalizzati ad una artificiosa allocazione delle basi imponibili; ne è emerso il dubbio circa il fatto che il principio del valore normale possa ancora costituire lo strumento principe nella definizione delle politiche di transfer pricing. Gli autori illustrano le modalità con le quali addivenire alla definizione di una politica dei prezzi di trasferimento supportata da un adeguato impianto probatorio e orientata a fornire all'Amministrazione finanziaria le informazioni necessarie ad una valutazione di conformità al "nuovo" principio del valore normale. Particolare attenzione è dedicata anche agli strumenti, interni e di fonte convenzionale, volti a prevenire e gestire le controversie in materia di prezzi di trasferimento.
Il prezzo nascosto. Lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione Leonardi Marco Rizzo Leonzio - Egea, 2026 - Cultura E Società
Tra il 2019 e il 2025 il salario annuo di un insegnante con 18-24 anni di servizio ha perso 2.308 euro di potere d'acquisto. Un operaio metalmeccanico ha visto il proprio stipendio reale diminuire dell'8%, un dato senza paragoni tra i grandi Paesi europei. Un quadro con una retribuzione inferiore ai 40.000 euro ha subito un incremento di imposte pari a quasi 900 euro all'anno. Non sono casi isolati, ma un fenomeno che ha colpito milioni di lavoratori: negli anni in cui l'Italia ha visto crescere il PIL, aumentare l'occupazione e migliorare molti indicatori macroeconomici, sono molti coloro che hanno sperimentato un impoverimento silenzioso. L'inflazione ha colpito tutti, ma non allo stesso modo: il lavoro dipendente ha pagato più di altri, stretto tra rinnovi contrattuali in ritardo e un sistema fiscale che, attraverso il fiscal drag, ha drenato risorse senza dichiararlo. Gli autori analizzano con rigore i meccanismi che hanno trasferito reddito dal lavoro allo Stato e ai profitti, mostrando come la perdita di potere d'acquisto non sia un incidente temporaneo ma il risultato di scelte politiche precise. Salari stagnanti, contrattazione indebolita, interventi fiscali parziali compongono un quadro che riguarda operai, insegnanti, impiegati, pensionati: una maggioranza sociale per lo più esclusa dalla narrazione dei «tempi buoni». Alla luce di dati puntuali e con argomentazioni articolate, il libro smonta le illusioni e mette al centro una questione decisiva per la democrazia economica del Paese. Perché quando l'inflazione passa ma i salari non recuperano, la politica economica smette di essere neutrale. E il costo, prima o poi, lo paghiamo tutti.