Illuminazioni Libri
Libri di Titolo Illuminazioni editi da Rizzoli
Illuminazioni. Testo francese a fronte Rimbaud Arthur Colletta C. (Cur.) - Rizzoli, 2001 - Bur Classici Moderni
La "splendida meteora", il "passante considerevole" del simbolismo francese, come lo definì Mallarmé, con i suoi crudeli occhi di un inquietante azzurro pallido, la bocca scontrosa e beffarda, le mani da lavandaia arrossate dai geloni, ci consegna il più maturo frutto del suo genio, le "Illuminazioni". Non c'è testo che, più di questo, neghi la funzione rappresentativa della lingua, e trasformi le parole in insegne di un universo dove lontananze remote e logicamente invalicabili vengono annullate da "corrispondenze" che non hanno nulla di intellettualmente rassicurante. Non c'è poeta moderno nel quale, come in Rimbaud, si uniscano tanto orgoglio creativo e un senso di sconfitta così atroce, un desiderio di costruire l'assoluto e una simile furia di distruzione, tanto candore e freschezza, tanta ferocia e perfidia, tanta lacerazione, e un'ironia così tagliente. In questa antologia il commento di Ivos Margoni e Cesare Colletta permette di avvicinarsi a uno dei poeti più affascinanti e difficili della moderna letteratura europea.
Illuminazioni Rimbaud Arthur - Rizzoli, 2000 - Superbur Classici
Illuminazioni - Rizzoli
Illuminazioni. Il delirio di un poeta veggente Rimbaud Arthur - Rizzoli, 1996 - Superclassici
Pubblicate, per cura di Paul Verlaine, nel 1886, le "Illuminazioni" sono un testo rivoluzionario e un punto di svolta nella poesia moderna. Rimbaud aveva composto il libro nel decennio precedente, a vent'anni, nel pieno di una vita sregolata e vagabonda. Lontano da ogni forma di decoro borghese, il poeta è infatti, secondo Rimbaud, non solo un personaggio tragico, minato da violenza autodistruttiva, ma soprattutto un veggente, capace di ottenere, attraverso lo sregolamento di tutti i sensi, la visione dell'ignoto, dell'assoluto. E le "Illuminazioni" propongono, con parole limpide e infuocate, immagini di lucido delirio, disegnando un mondo che nessun occhio umano aveva, in precedenza, mai colto e nessuna voce mai descritto.