Inganno Libri
Libri di Titolo Inganno editi da Robin Edizioni
Inganno e rovina. Dagli USA all'Ucraina Taddei Claudio - Robin Edizioni, 2023 - Robin&Sons
Due disastri epocali segnano il nostro tempo: il governo Biden negli USA e la guerra in Ucraina. Intorno vi è il barcollare di una UE senza anima e la presenza globale e avida della Cina. Riguardo agli USA, il libro fornisce dati inediti su fatti e misfatti del potere democratico, e sulla febbre della società. Gli USA sono resi fragili da una tirannia ideologica di matrice neomarxista e dalla deformazione della giustizia e del sistema elettorale. Riguardo all'Ucraina, il libro documenta le origini della guerra e le cause del suo prolungarsi. L'attenzione agli eventi militari e al fallimento della guerra economica alla Russia trova posto in una cronaca coinvolgente. Lo slogan della Russia come aggressore è contestato. La portata storica della guerra come evento di non ritorno è chiarita. Il legame tra l'autodistruzione degli USA e la feroce guerra in Ucraina è indicato nell'adesione dei governi occidentali al Nuovo Ordine Mondiale che un globalismo ancora aggressivo vuole imporre, e di cui fa parte il progetto di dividere la Russia e controllarne le risorse, come ne fa parte la corruzione della convivenza civile in Occidente.
Inganno Fel'zen Jurij Oliva R. (Cur.) - Robin Edizioni, 2025 - Biblioteca Del Vascello
La "scuola parigina", del "Montparnasse russo", a cui Fel'zen apparteneva, propugnava come genere letterario l'uso del "documento umano", in pratica, della forma diaristica. E "Inganno" è un diario, tuttavia - se ci si fa caso - è privo di qualsiasi dettaglio che definisca una data circostanza (non ci sono nomi di caffè, di stazioni della metropolitana o di quella ferroviaria, dell'anno in cui si svolge la storia, ecc.) In realtà Fel'zen finisce per rigettare l'ideale originario del "documento umano", che a lui sembra "esteticamente ingenuo e infondato". Se ne accorse il poeta F. Chodasevic, il quale notò che Fel'zen si distaccava dai suoi compagni della "scuola di Parigi", giacché "il complesso arabesco sentimentale, che il suo eroe non si stanca di ricamare, è fondato su ciò che non c'è e non vogliono avere gli autori di documenti umani: l'invenzione". In realtà - come ha notato Bryan Karetnik - la sua era una forma sottile di sfida, che cercava, in un'epoca in cui i regimi politici forzavano sempre più i privati cittadini a sottomettersi al collettivo, di riaffermare la supremazia dell'individuo. "Io non posso combattere direttamente, - scrisse Fel'zen, - il mio solo atto è l'osservazione, ma noi difendiamo la stessa cosa, l'uomo e la sua anima".