Io Libri
Libri di Titolo Io editi da Le Lettere
Io e la lavatrice siamo come sorelle Alterini Luciana - Le Lettere, 2023 - Varia
«Io e la lavatrice siamo come sorelle», scriveva Luciana Alterini. Il titolo del libro, che può sembrare criptico e ingenuo, in realtà ci dice molto dell'Autrice di questa raccolta. Luciana sentiva davvero la lavatrice come una sorella che l'aiutava nei "lavori forzati" delle faccende quotidiane, animandola come animava ogni cosa con cui entrava in contatto, perfino i panni da stirare, per i quali provava una forte antipatia [...] (dalla prefazione di Gabriella Fiorini) La raccolta poetica di Luciana Alterini, che qui presentiamo, è un libro intenso, che valica i confini della morte. Nei suoi versi ci racconta e ci fa amare sua madre, suo padre, il ruscello in cui aveva saltato a piedi nudi da bambina, gli alberi, i sassi, i due figli, il marito. Vivi e morti, presente e passato dialogano, ci permettono di cogliere il cuore di Luciana e la semplicità del suo animo. Scorrono davanti a noi frammenti di vita quotidiana, parole che sgorgavano in lei dall'inconscio dirette, autoironiche, tenere, nude, qualche volta taglienti, nella contraddittorietà che sempre la distingueva.
Io sono nessuno. Vita e poesia di Emily Dickinson Raffo Silvio - Le Lettere, 2011 - Le Vie Della Storia
"Io sono nessuno" di Silvio Raffo si segnala all'attenzione del lettore come un'opera singolare da più punti di vista. Non si tratta di una biografia nel senso tradizionale del termine, l'intento dell'autore è quello di ricomporre le fasi della formazione di una coscienza poetica "in progress". In questo libro si dà dunque maggior rilievo al fatto "interiore", partendo dalla convinzione che un'esistenza uneventful, come viene solitamente definita quella della Dickinson, può essere più ricca di una vita avventurosa e piena d'imprevisti e cambiamenti. Ogni capitolo parte da un testo dickinsoniano, e tale scelta ha un preciso valore: quello di ricondurre ogni evento biografico a una matrice spirituale che in un certo senso "trascende" gli eventi del cosiddetto reale. La reclusione della poetessa, così spesso enfatizzata dai suoi studiosi, non ha nella nostra indagine compiuta alcunché di claustrale o morboso, e viene lasciato spazio nuove, più convincenti interpretazioni.