Io No Libri
Libri di Titolo Io No editi da Solferino
Io non spengo nessun motore. La mia storia di pescatore e di capitano Marrone Pietro - Solferino, 2019 - Saggi
«Le linee, nel mare, non si vedono. Quando le attraversi però lo capisci, senti che ci sono. I confini no, quelli non esistono, sono tutti mentali». Pietro sa queste cose da quando è nato, in una famiglia di pescatori di Mazara del Vallo: una Sicilia che guarda in faccia la Libia, e non sempre in modo pacifico. Per tutta la vita ha voluto solo una cosa: fare il mestiere di suo padre e di suo nonno. Infatti, diventa comandante a ventiquattro anni e comincia a lavorare sui pescherecci. Ma poi ci si mette di mezzo la crisi, la guerra per il pesce, persino una raffica di mitra... è tempo di levare l'ancora e salpare per nuovi lidi, il porto di Trieste, le rotte africane. Fino a che lo raggiunge una telefonata: l'invito a imbarcarsi sulla Mare Jonio, la nave dell'ONG Mediterranea. A comandare la prima nave battente bandiera italiana adibita al salvataggio in mare, impegnata a soccorrere i migranti che muoiono a migliaia tra le onde. E Pietro capisce che in una vita piena di incontri e luoghi esotici, l'avventura più appassionante è quella che lo aspetta a casa. Anche se significa puntare il timone verso una tempesta di difficoltà, fino alla notte più lunga. Questa non è una storia di politiche e migrazioni, di ideologie e decreti. È la storia di un uomo come tanti, il racconto universale delle scelte che ci troviamo davanti, dei momenti in cui il destino ci propone di cambiare rotta. E di un mondo antico e saggio, dove ancora resiste una legge morale innestata nella carne viva, delle persone e delle comunità. La legge del mare.
Io non cancello. La mia vita fraintesa Isgrò Emilio - Solferino, 2024 - Saggi
A sessant'anni dalla sua prima cancellatura, di cui con cura e dettaglio in questo libro si racconta la genesi, ecco l'originale autobiografia di Emilio Isgrò, artista e intellettuale tra i più stimati a livello internazionale. La provincia «colta ma sonnolenta» di Messina gli dà i natali, Milano lo accoglie in pieno boom economico come poeta già apprezzato e aspirante giornalista. Poi, l'esperienza veneziana e la virata verso le arti visive, la sua consacrazione a «cancellatore seriale» immerso nell'attualità politica e interessato a far dire ai grandi della storia (Eschilo, Leopardi, Wittgenstein, Sartre...), con dichiarato fraintendimento, ciò che più gli serve. E così, tra la sua storia privata, una realtà dura affrontata con determinazione, i primi successi e gli inciampi inevitabili lungo la strada dell'affermazione, il Maestro affina il suo metodo maniacale che lo ha reso un'autorità artistica indiscussa. Cancellare per ricordare: sembra un paradosso, invece è l'arte - intrisa di un pizzico di ironia - di un genio che non ha mai smesso di avere fiducia nell'uomo e nel mondo. «Capivo che scrivevo cancellando, anzi, che cancellando in effetti scrivevo. Adesso per cancellare scrivo e per scrivere cancello.»