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Libri di Titolo Ja editi da Book Time
James Joyce e il cinema Fanfoni Marcello - Book Time, 2022 - Paginedicelluloide
Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un'inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l'alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l'avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»?
Jasnaia Poljana Astapovo. La filosofia di Tolstoj Sestov Leon - Book Time, 2017 - Minimamoralia
"Il saggio di Lev Sestov qui proposto è un invito a rimeditare una delle figure più alte dell'umanità. In Tolstoj convergono molteplici filosofie, capacità di scrittura uniche, progetti utopistici, idee che sono diventate essenziali per le opinioni del mondo contemporaneo. Egli ha capito come pochi altri l'uomo, senza aggettivi, discernendo il bene che ha in sé da quanto la storia ha deformato in lui e per lui." (Dalla prefazione di Armando Torno)
Jane Austen, una penna per lo schermo Bersani Claudia Zappoli Giancarlo - Book Time, 2025 - Saggi
Questo libro ripercorre la storia delle trasposizioni per il piccolo e grande schermo ispirate direttamente e indirettamente alle opere di Jane Austen; non solo i sei romanzi canonici, ma anche due testi, uno fra i primi scritti dall'autrice non ancora ventenne (Lady Susan) e l'ultimo, l'incompiuto Sanditon. Le sue storie e la sua vita continuano a essere interessanti ai giorni nostri. Adattamenti in costume, film biografici e rivisitazioni in chiave moderna ci ricordano, in misura più o meno ampia, le caratteristiche della sua scrittura, capace di cogliere con intelligenza e ironia i moti dell'animo femminile. Come scriveva Virginia Woolf: «Jane Austen è padrona di emozioni ben più profonde di quanto appaia in superficie: ci guida a immaginare quello che non dice». Film e serie tv hanno provato a rendere visibile il non detto.