L Autunno Libri

Libri di Titolo L Autunno editi da Feltrinelli

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.
L'autunno del Medioevo libro
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LIBRO   9788807903557

L'autunno del Medioevo Huizinga Johan  Paris F. (Cur.)   -  Feltrinelli, 2020  -  Universale Economica. I Classici

Questo affresco della società franco-borgognona dei secoli XIV e XV continua a rimanere, a cento anni dalla sua apparizione, punto di riferimento imprescindibile, nonché inesauribile fonte di riflessione e ispirazione, per studiosi e lettori di tutto il mondo. Fu una "scintilla spirituale", in un periodo in cui l'autore nutriva grande ammirazione per l'arte dei fratelli Van Eyck e dei loro contemporanei, a spingerlo a scrivere del Tardo Medioevo non come un annuncio del futuro, ma come crepuscolo di qualcosa che stava svanendo e si stava nel contempo rinnovando, evidenziando in tal modo una linea di continuità tra Medioevo e Rinascimento: "Il rapporto tra il nascente Umanesimo e il declinante spirito del Medioevo è molto meno semplice di quanto siamo portati a credere". Da questa sintesi di erudizione e capacità affabulatoria, di fonti letterarie e arti figurative, emergono figure più o meno celebri di donne e di uomini che cercano di sopravvivere alla durezza dell'esistenza cercando un senso in nuove forme di vita e di pensiero, in esperienze sia intellettuali e artistiche sia quotidiane e banali. Huizinga, nella sua visione, riassume tale aspirazione a una vita migliore mediante l'analisi approfondita e appassionata di temi quali la religione cristiana, l'ideale cavalleresco o monastico, l'onore e il coraggio, l'amore e l'erotismo, la bellezza, la vita, la morte. Quest'opera può essere letta anche come una conferma delle radici culturali comuni a tutti gli europei, radici che l'uomo Huizinga difese strenuamente prima contro gli ipernazionalismi dell'epoca e poi contro il nazismo. Una grande lezione, drammaticamente attuale.

€ 14.00 € 13.30
LIBRO   9788807171338

L'autunno francese. La fine della diversità di una grande nazione Martinetti Cesare   -  Feltrinelli, 2007  -  Serie Bianca

Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy si affrontano in primavera nelle elezioni presidenziali francesi. Due cinquantenni nella sfida per l'Eliseo: la fine della generazione Chirac e di tutti i luoghi comuni francesi, in politica estera, ma soprattutto in politica interna. Lo slogan di Sarkozy è "la rupture", la rottura. Al quale Ségolène risponde: "la rupture sono io". Rottura rispetto al "modello francese": in questo punto critico si scontrano una destra sociale e una sinistra lontana da Blair e dalla socialdemocrazia. Rottura di generazioni e di persone: Ségolène Royal è la prima donna candidata all'Eliseo con la possibilità di vincere mentre Sarkozy, figlio di un immigrato ungherese, è anch'egli uno strappo vivente alle convenzioni elitarie del partito che fu del generale de Gaulle. Cesare Martinetti, torinese, caporedattore Esteri de "La Stampa" conduce un'indagine sulla Francia degli ultimi cinque anni e della Francia che verrà, che avrà un volto diverso a seconda del vincitore delle prossime elezioni. Con contributi di Barbara Spinelli.

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