L Autunno Libri
Libri di Titolo L Autunno editi da Feltrinelli
L'autunno del Medioevo Huizinga Johan Paris F. (Cur.) - Feltrinelli, 2020 - Universale Economica. I Classici
Questo affresco della società franco-borgognona dei secoli XIV e XV continua a rimanere, a cento anni dalla sua apparizione, punto di riferimento imprescindibile, nonché inesauribile fonte di riflessione e ispirazione, per studiosi e lettori di tutto il mondo. Fu una "scintilla spirituale", in un periodo in cui l'autore nutriva grande ammirazione per l'arte dei fratelli Van Eyck e dei loro contemporanei, a spingerlo a scrivere del Tardo Medioevo non come un annuncio del futuro, ma come crepuscolo di qualcosa che stava svanendo e si stava nel contempo rinnovando, evidenziando in tal modo una linea di continuità tra Medioevo e Rinascimento: "Il rapporto tra il nascente Umanesimo e il declinante spirito del Medioevo è molto meno semplice di quanto siamo portati a credere". Da questa sintesi di erudizione e capacità affabulatoria, di fonti letterarie e arti figurative, emergono figure più o meno celebri di donne e di uomini che cercano di sopravvivere alla durezza dell'esistenza cercando un senso in nuove forme di vita e di pensiero, in esperienze sia intellettuali e artistiche sia quotidiane e banali. Huizinga, nella sua visione, riassume tale aspirazione a una vita migliore mediante l'analisi approfondita e appassionata di temi quali la religione cristiana, l'ideale cavalleresco o monastico, l'onore e il coraggio, l'amore e l'erotismo, la bellezza, la vita, la morte. Quest'opera può essere letta anche come una conferma delle radici culturali comuni a tutti gli europei, radici che l'uomo Huizinga difese strenuamente prima contro gli ipernazionalismi dell'epoca e poi contro il nazismo. Una grande lezione, drammaticamente attuale.
L'autunno francese. La fine della diversità di una grande nazione Martinetti Cesare - Feltrinelli, 2007 - Serie Bianca
Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy si affrontano in primavera nelle elezioni presidenziali francesi. Due cinquantenni nella sfida per l'Eliseo: la fine della generazione Chirac e di tutti i luoghi comuni francesi, in politica estera, ma soprattutto in politica interna. Lo slogan di Sarkozy è "la rupture", la rottura. Al quale Ségolène risponde: "la rupture sono io". Rottura rispetto al "modello francese": in questo punto critico si scontrano una destra sociale e una sinistra lontana da Blair e dalla socialdemocrazia. Rottura di generazioni e di persone: Ségolène Royal è la prima donna candidata all'Eliseo con la possibilità di vincere mentre Sarkozy, figlio di un immigrato ungherese, è anch'egli uno strappo vivente alle convenzioni elitarie del partito che fu del generale de Gaulle. Cesare Martinetti, torinese, caporedattore Esteri de "La Stampa" conduce un'indagine sulla Francia degli ultimi cinque anni e della Francia che verrà, che avrà un volto diverso a seconda del vincitore delle prossime elezioni. Con contributi di Barbara Spinelli.