L Illusione Libri

Libri di Titolo L Illusione editi da Rosenberg Sellier

La grande illusione. L'Afghanistan in guerra dal 1979 libro
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LIBRO   9788878857681

La grande illusione. L'Afghanistan in guerra dal 1979 Giordana E. (Cur.)   -  Rosenberg & Sellier, 2019  -  Orizzonti Geopolitici

Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili. Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori. Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.

€ 12.50 € 11.88
LIBRO   9788878858374

L'illusione di osservare. Riflessioni psicoanalitiche sull'incidenza del soggetto nel processo conoscitivo Borgogno Franco   -  Rosenberg & Sellier, 2020  -  Psicoanalisi Contemporanea

«La concezione del mondo nei Greci, nel Rinascimento e nella fisica classica fino ai tempi più recenti è dunque quella di una natura statica e costante... siffatta concezione del mondo subisce un radicale mutamento con Freud e Einstein. Col concetto di "inconscio" e quello di "relatività" la realtà diviene fondamentalmente mutevole e soggetta a trasformazione, sì che non la si può cogliere mai interamente e completamente. L'oggetto di conoscenza, di converso, non è più considerato come indipendente dal soggetto che lo conosce, bensì come il prodotto di un' intima relazione tra lo scienziato è il fatto osservato...». Prefazione di Franco Fornari e Giorgio Astengo.

€ 14.00
LIBRO   9788870111811

L'illusione della scelta. Classe operaia e mercato del lavoro Blackburn Robert  Mann Michael  Pichierri A. (Cur.)   -  Rosenberg & Sellier, 1983  -  Da Leggere

Quale grado di controllo può esercitare oggi un lavoratore manuale sul proprio lavoro e sulla scelta del proprio lavoro? Fino a che punto il lavoro che svolge gli consente di impadronirsi di nuove tecniche e di nuove competenze? A questa e ad altre analoghe domande sull'esperienza soggettiva e sulla struttura oggettiva del mercato del lavoro rispondono Robert M. Blackburn e Michael Mann con una delle più estese ricerche empiriche finora dedicata ai lavoratori non qualificati dell'industria: una ricerca svoltasi tra il 1970 e il 1972 a Peterborough, una cittadina industriale inglese, che ha comportato l'analisi parallela delle caratteristiche di circa 400 posti di lavoro distribuiti in nove aziende e delle opinioni e atteggiamenti di quasi mille lavoratori maschi. I risultati principali - secondo gli autori, in larga parte estendibili ad altre situazioni di mercato del lavoro capitalistico - sono per questa fascia di lavoratori così riassumibili: con poche eccezioni il mercato tende ad essere strutturato in maniera gerarchica anziché compensativa, ossia le paghe più basse si accompagnano in genere agli orari più lunghi e alla maggior insicurezza e nocività; l'equivalenza sostanziale tra posti di lavoro in aziende diverse e l'importanza dei mercati del lavoro interni alle aziende, scarsamente controllabili da parte dei lavoratori, rendono le possibilità di scelta ampiamente illusorie; i migliori posti di lavoro si ottengono infatti essenzialmente grazie alla mobilità interna alle aziende, il cui criterio guida è la "collaboratività" piuttosto che la qualificazione, anche perchè ormai per l'85% delle mansioni è richiesta una qualificazione inferiore a quella necessaria per guidare un'automobile. Come sottolinea Angelo Pichierri nell'introduzione all'edizione italiana, è tuttavia la metodologia a costituire l'aspetto più importante ed innovativo di questo libro, i cui risultati emergono dall'interazione di tre componenti e dalla combinazione di tecniche diverse: una tradizione di studi economici sul mercato del lavoro, una tradizione di ricerca sociologica sugli atteggiamenti ed i comportamenti operai ed una tradizione interdisciplinare di analisi della tecnologia e dell'organizzazione del lavoro. Un suggerimento metodologico particolarmente utile per la sociologia italiana, in cui la separatezza tra aree e metodi di ricerca ha spesso indotto a sostituire anzichè integrare l'interesse centrato sulla fabbrica e sulla tecnologia industriale con la problematica del mercato del lavoro.

€ 35.30
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