La Difesa Libri
Libri di Titolo La Difesa editi da Il Mulino
La difesa dell'italianità. L'ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954) D'amelio D. (Cur.) Di Michele A. (Cur.) Mezzalira G. (Cur.) - Il Mulino, 2015 - Percorsi
L'Ufficio per le zone di confine (Uzc), attivo dal 1946 al 1954 sotto la responsabilità politica del giovane sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella fase di transizione del secondo dopoguerra. L'ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative alle regioni di confine e il terminale incaricato di applicarvi le strategie del governo centrale. L'Uzc operò in contesti complessi come quelli dell'Alto Adige e della Venezia Giulia, regioni connotate dall'emergere di temi che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana su quei territori. Sulla base dello studio della documentazione dell'ufficio, recentemente riordinata e messa a disposizione dall'Archivio della Presidenza del Consiglio, le ricerche qui proposte - di studiosi di lingua italiana, tedesca e slovena e provenienti dalle rispettive aree di confine - permettono di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella "difesa dell'italianità" delle frontiere.
La difesa comune europea dopo il Trattato di Lisbona. Rapporto 2011 sull'integrazione europea Gualtieri R. (Cur.) Rhi-Sausi J. L. (Cur.) - Il Mulino, 2011 - Varia Mulino
L'edizione 2011 del Rapporto dedica la sua parte monografica allo sviluppo della politica di sicurezza e difesa dell'Unione europea. Le trasformazioni dello scenario internazionale stanno gradualmente cambiando i concetti di sicurezza e difesa, a livello sia europeo sia internazionale. Con la dissoluzione dell'ordine bipolare si è passati da un mondo di "nemici" a un mondo di pericoli e di "rischi", insieme indeterminati e gravi. A questo riguardo, una delle condizioni per ottenere un "multilateralismo efficace" consiste nel concepire il sistema della sicurezza collettiva anche come un sistema di sicurezza condivisa. L'Europa ha un suo documento sulla Strategia di Sicurezza, varato nel 2003 ed aggiornato nel 2008: la sfida fondamentale diventa quindi - tanto più dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona quella di passare da un vago coordinamento ad un'agenda politica comune e di definire e promuovere nell'azione esterna e di sicurezza, e non solo a livello genericamente declaratorio, obiettivi e priorità attorno a cui si riconosca una "identità" europea che si traduca in opzioni concrete. Completa, come di consueto, il Rapporto una puntuale ricostruzione e analisi degli sviluppi del processo di integrazione europea nel corso del 2010. Da segnalare - una novità di rilievo - che quest'anno il Rapporto si avvarrà anche del contributo della Fondazione Italianieuropei.