La Fede Libri
Libri di Titolo La Fede editi da Il Mulino
La fede armata. Cattolici e violenza politica nel Novecento Ceci Lucia - Il Mulino, 2022 - Saggi
Nel corso del Novecento in diverse aree del mondo, dall'Irlanda del Nord ai Paesi Baschi, dalle Filippine alla Colombia, dal Messico al Ruanda, i cattolici hanno legittimato l'esercizio della violenza come forma organizzata di lotta a fini politici. Rappresentazioni simboliche, mistiche del sacrificio, fonti teologiche della tradizione cristiana hanno fornito a individui e gruppi repertori e motivazioni per giustificare il ricorso alla violenza insurrezionale, nella convinzione che la scelta armata fosse non solo legittima, ma obbligatoria: per difendere istituzioni e valori ritenuti irrinunciabili o per promuovere trasformazioni radicali della vita pubblica. Analizzando una pluralità di casi su scala globale - dai cristeros messicani ai preti guerriglieri, dalla rivolta ungherese del 1956 ai troubles, dagli agli anni del terrorismo alle lotte antiabortiste - Lucia Ceci indaga il rapporto culturale del cattolicesimo con l'esercizio della violenza in un'epoca caratterizzata da mutuazioni e ibridazioni tra registri religiosi e prospettive politiche.
La fedeltà di Don Giovanni Escobar Roberto - Il Mulino, 2014 - Saggi
Chi è davvero Don Giovanni? Un amatore compulsivo? Un peccatore? Un ribelle? Un eroe della libertà? Nelle sue mille incarnazioni il "burlador de Sevilla" è stato tutto questo e molto altro ancora. Da Tirso de Molina a Goldoni e Dumas, da Merimée, Balzac e Baudelaire fino a Nietzsche, Brecht, Brancati e Saramago, Don Giovanni, non solo peccatore né soltanto irriducibile seduttore, è il campione di una scelta: quella di chi antepone la propria ragione, il proprio desiderio, la propria dignità e libertà alla prepotenza "di pietra" di un assoluto extraumano e antiumano. La sua arma: la fedeltà a se stesso.
La fedeltà e l'esperimento Sasso Gennaro - Il Mulino, 1993 - Saggi
L'intervista si sviluppa secondo un percorso tematico. Sasso ricorda come nacquero e crebbero i suoi interessi storici e filosofici; poi la discussione affronta le vicende politiche e le tematiche speculative che animarono la vita intellettuale negli anni d'inizio della sua carriera di studioso: il fascismo, la figura di Giovanni Gentile, la resistenza, il Partito d'Azione. Su questo sfondo si stagliano le figure che furono determinanti nella formazione di Sasso: oltre a Croce e Gentile, il grecista De Sanctis, Carlo Antoni, Chabod e soprattutto il suocero Guido Calogero. Il ricordo della sua personalità intellettuale è l'occasione per discutere e ridefinire i valori di quella cultura laica e liberlasocialista a cui Sasso appartiene.