La Felicit Libri
Libri di Titolo La Felicit editi da Aracne
La felicità come cura di sé Pavesi Patrizia - Aracne, 2015 - Quaderni Ceripa
La riflessione sulla felicità proposta in questo volume è un richiamo multidisciplinare e trasversale all'Esserci, ovvero alla costruzione dei nessi esistenziali e delle relazioni con l'altro che configurano il nostro modo di vivere e determinano la realizzazione della propria unicità. Il volume implicitamente affonda le radici epistemologiche in una psicologia e finanche una psicoterapia che, in un qualche modo, cercano di rifondare un concetto di "felicità" che spesso risulta all'uomo compromesso, "mancante", a fronte di rapporti che non tengono conto delle emozioni e dei sentimenti, né della possibilità di accrescere nell'individuo un senso di sé e del suo divenire.
La felicità e il dolore. Verso un'etica della cura Alici L. (Cur.) - Aracne, 2010 - Percorsi Di Etica
Felicità e dolore occupano la vita quotidiana in una coabitazione difficile e paradossale. Antichi interrogativi si riaprono in forme nuove, in conseguenza dell'enfasi sul principio di autonomia e dello sviluppo straordinario delle biotecnologie, all'origine di trasformazioni profonde nella cultura e nel costume.
La felicità per tutti. Figure e temi dell'Illuminismo lombardo Capra Carlo - Aracne, 2017 - Oggetti E Soggetti
Gli anni dell'Accademia dei Pugni sono il punto di partenza dell'indagine condotta dall'autore sulle vicende biografiche e sull'evoluzione di alcuni protagonisti di quella stagione. A una prima parte dominata dalla figura di Beccaria, ne segue una seconda in cui al centro della scena è posta la personalità di Verri. A questi due grandi personaggi fanno da cornice esponenti meno noti del gruppo del «Caffè», quali Alfonso Longo e Paolo Frisi, che ebbero in comune l'adesione alle correnti più avanzate dell'Illuminismo europeo e l'impegno al servizio del governo asburgico per il conseguimento della "pubblica felicità". L'ultimo saggio delinea la parabola di un epigono dell'Accademia dei Pugni, Giuseppe Gorani che, come lo stesso Verri, finì con l'aderire ai princìpi di libertà e uguaglianza proclamati dalla rivoluzione francese.