La Fuga Libri
Libri di Titolo La Fuga editi da Vita E Pensiero
La fuga davanti a DIo Picard Max - Vita E Pensiero, 2019 - Grani Di Senape
L'individuo deve ricrearsi la fede con un atto di decisione; perché la fuga, non più la fede, esiste oggi come mondo oggettivo. La fuga davanti a Dio è un pamphlet scritto nel 1934, in piena epoca nazista. In un clima storico in cui si assiste all'affermarsi dell'industrialismo e del dominio tecnologico della macchina, del culto futuristico della velocità, al disfarsi dei legami sociali, alle mattanze dei totalitarismi e delle guerre mondiali, Picard descrive la fuga dell'umanità dalla divinità, dal fondamento dell'essere, dal paradigma stesso dell'esistenza. La sua diagnosi è netta: «Nel mondo della fuga l'uomo non esiste come singolo essere delimitato, ma come coacervo di sensazioni, volontà e azioni continuamente mutevoli». La critica di Picard risuona oggi lungimirante e visionaria. La sua analisi della mobilità inesausta, dell'accelerazione della vita e del continuo cambiamento dei rapporti tra gli esseri umani individua problematiche sollevate da filosofi come Morin, Baudrillard, Virilio, Debord. La sua descrizione del dissolvimento dell'oggettività e dell'avvento di una realtà virtuale e fantasmagorica costituita da grumi di materiali informativi fluttuanti in un continuum di immagini, ci ricorda la società liquida di Bauman e il dominio planetario della rete. La lezione di Picard oggi assume un valore particolare in riferimento al cuore stesso delle sue riflessioni: ricentrare l'essere umano intorno ad alcuni nuclei essenziali e imprescindibili, per riconoscere il mondo come donazione, ma anche per riaffermare le ragioni neglette di un principio di umanità da opporre alle forze omologanti che oggi sembrano imporsi su scala planetaria. Come scrive Hermann Hesse nel testo che lo accompagna: «Molte sono le ragioni che rendono importante questo libro... È un'opera spaventosa e confortante allo stesso tempo, ma lasciamo che il libro parli da sé. Prefazione di Jean-Luc Egger.
La fuga del papa Montefusco Antonio Lodone Michele - Vita E Pensiero - Ricerche. Storia
Un volume che analizza il "Vade mecum in tribulatione" di Giovanni Di Rupescissa, uno dei testi profetici più diffusi del Medioevo uscente, ricostruendo l'origine e la diffusione di un estratto del testo nell'Italia del Quattrocento, letto in aree diverse ma significative: l'Abruzzo di Giovanni Da Capestrano, uno dei leader dell'osservanza francescana; Firenze al tempo del Concilio (1439) e di Eugenio IV; Venezia e il suo mito di potenza portatrice di pace; l'area torinese e subalpina, una frontiera attraversata da inquietudini politiche e religiose. L'estratto, diffuso in latino e in volgare, si incentra sulla fuga del papa e della sua corte a Roma, e sull'arrivo di una figura messianica che avrebbe riportato la giustizia nel mondo.