La Vita Libri
Libri di Titolo La Vita editi da Book Time
La vita sportiva di Carlo Galetti Colombo Emilio - Book Time, 2017 - Saggi
Polvere e fango. Solleone e pioggia. Correre al buio, nella nebbia, fra intemperie, fame e sete. Questo era il ciclismo dei pionieri: epico, romantico, fatica e gloria. Carlo Galetti (Galletti per l'anagrafe) fu uno dei suoi più appassionati e appassionanti pionieri. "Lo scoiattolo dei Navigli" lo chiamavano. Difatti era nato a Corsico, tagliata in due dal Naviglio Grande, con le verdi acque dirette verso l'antico e poetico porto di Milano, ossia la Darsena. Il Carlo tracciò un'autentica epopea in quegli anni eroici della bicicletta arrivando secondo dietro Luigi Ganna nella prima edizione del Giro d'Italia (1909) e vincendo poi la seconda e la terza a livello individuale e la quarta corsa con la formula a squadre (Atala). Il Galetti - piccolo, forte, astuto - investì i suoi guadagni in una tipografia, dal cui stabilimento sarebbe uscito il volumetto La vita sportiva di Carlo Galetti, a firma di Emilio Colombo, che celebrava le gesta del corridore del paese del Sud-Ovest milanese. A sua volta Emilio Colombo era un pioniere: calciatore nella U.S. Milanese prima, direttore della «Gazzetta dello Sport» e del «Guerin Sportivo» poi. Grazie alla sua prosa fiorita ed evocativa rivivono, in questo prezioso libro datato 1911, le avventurose gesta di Galetti e con lui quelle degli antagonisti, amici e rivali: Eberardo Pavesi, il breriano "Avocatt in bicicletta"; il possente varesino Luigi Ganna; l'astigiano Giovanni Gerbi, il celeberrimo "Diavolo rosso", atleta da tregenda e dagli infiniti aneddoti.
La vita felice di Wolfgang Amadé Mozart Maggi Giulio Cesare Vitale Pierfranco - Book Time, 2016 - Varia
"Per tutta la nostra ormai lunga vita di nonagenari abbiamo amato - un vero amour-passion, lo riconosciamo - il nostro Wolfgang Amadé Mozart, per noi semplicemente Wolfi, come se fossimo di famiglia: con lui abbiamo gioito, ma a volte anche sofferto, per le sue vicende umane non sempre felici che hanno segnato la sua breve esistenza. E pur convenendo con Peter Cameron (Quella sera dorata, Adelphi, Milano 2006) che «l'opera degli artisti dovrebbe parlare da sola e che la loro vita è la loro opera almeno per quanto riguarda il pubblico», vogliamo qui ricordarne quasi esclusivamente i momenti felici, la sua "vita felice". Siamo invogliati a questo dalla disponibilità di una serie di splendide silhouettes dell'artista Bruto Pomodoro, eseguite per uno di noi, e destinate a un'opera che non vide la luce per motivi di ordine editoriale. Le straordinarie illustrazioni dell'artista, al quale esprimiamo gratitudine oltre che ammirazione, bene si attagliano a momenti felici della vita di Wolfgang Amadé e questo fa sì che ci sia un'univoca declinazione spirituale rispetto al tema da noi scelto, quello della felicità, per quanta ne ebbe, del Nostro. Abbiamo evitato ogni tono enfatico e ci siamo limitati a "narrare ", ma con partecipazione, i fatti. 1 testi del presente volume sono a grande prevalenza nostri, ma abbiamo dato spazio ad alcune pagine sull'argomento da noi tradotte (Nottebohm, Stendhal, Mòrike, de Wyzewa e de Saint-Foix)." (dall'Introduzione degli autori)