Le Occasioni Libri

Libri di Titolo Le Occasioni editi da Mondadori

LIBRO   9788804525950

Le Occasioni Montale Eugenio  De Rogatis T. (Cur.)   -  Mondadori, 2011  -  Oscar Poesia Del Novecento

"Le occasioni", raccolta uscita nel 1939, si presenta come un canzoniere compatto. Diario europeo di viaggio e di viaggi, in realtà è un libro fatto di attese, veglie e meditazioni interiori, è il racconto di un'evasione impossibile, la ricerca di un incontro che è subito separazione. L'occasione è il recupero di un momento di vita piena, affidato a un frammento di realtà di per sé insignificante ma caricato di un enorme valore salvifico. Portatrici privilegiate di questo attimo di autenticità sono alcune donne, occasioni incarnate alle quali è affidato; sia il compito esistenziale di arginare il male (la dispersione della memoria, il dolore, la morte) sia; la funzione etico-civile di salvare i valori più alti della civiltà dalla barbarie incombente. "Le occasioni" diventa così anche il racconto di un percorso di dannazione e salvezza, che trova espressione ipoetica, al tempo stesso sublime e concreta, nelle forme rinnovate di un inedito classicismo ispirato alla solida lezione di Dante, riletto modernamente attraverso Eliot e Pound. Commentato da Tiziana de Rogatis, il testo è accompagnato da un saggio critico di Luigi Blasucci e da uno scritto del poeta Vittorio Sereni.

€ 18.00
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DETTAGLI
LIBRO   9788804700647

Le occasioni Montale Eugenio  De Rogatis T. (Cur.)   -  Mondadori, 2018  -  Lo Specchio

Dopo il grande esordio di "Ossi di seppia", con "Le occasioni" (1939) Eugenio Montale compiva un altro passo decisivo nel movimento della poesia novecentesca, introducendo modalità espressive capaci di imporsi come esempio imprescindibile, quasi come una nuova grammatica della ricerca poetica. Lo scrive Luigi Blasucci: «con Montale si assiste non solo a un arricchimento del lessico poetico nell'ambito della realtà naturale, ma a un'estensione di quel lessico al mondo degli oggetti, artigianali, meccanici o tecnologici; quegli oggetti, grandi e piccoli, che popolano la nostra quotidianità di moderni e che Montale è riuscito per primo a guadagnare alla dicibilità poetica: dal rimorchiatore alla petroliera, dalla matita delle labbra all'orologio da polso». Il poeta realizza dunque un'operazione potentemente inclusiva, e cioè quella «immissione del reale anche umile nel lessico aristocratico e schivo della nostra poesia, e più propriamente della nostra poesia lirica: un processo iniziatosi con la letteratura romantica e proseguito con varietà di motivazioni letterarie, ma con continuità di direzione, nella poesia del secondo Ottocento e del primo Novecento». Eppure, e a segnalarlo è Vittorio Sereni, l'eco delle sue parole lascia in noi «una memoria d'assoluto. Montale è il primo poeta nostro che abbia saputo rivelare, attraverso la propria intima problematicità, tutte le risorse di poesia che il nostro mondo moderno racchiude». Capolavoro della poesia mondiale, "Le occasioni" è qui accompagnato da un ampio commento di Tiziana de Rogatis, che ci consente di entrare nel vivo del dettaglio, di perlustrare a fondo il testo, ricavandone sempre nuove scoperte di senso, sempre più aperte emozioni. Con un saggio di Luigi Blasucci e uno scritto di Vittorio Sereni.

€ 20.00
LIBRO   9788804062875

Le Occasioni (1928-1939) Montale Eugenio   -  Mondadori, 1990  -  Specchio

Una larga seppure indiretta pietà; un'acuta chiaroveggenza esercitata sui fatti della vita, tale da superare desolatamente lo schermo degli oggetti, ma spesso arrendevole alla loro possibilità di esistere fino a diventare amorosa e pur gelosa veggenza: in questo sembra consistere il significato più caratterizzante de Le occasioni. Nei due termini ora ricordati - acuta chiaroveggenza e amorosa veggenza- o meglio nel loro alternarsi e nel loro interno dibattito, si svolgeva già la poesia di Ossi di seppia; e si sa orinai come non sia bene scartare un termine a favore dell'altro. Con Le occasioni, il dibattito è andato più avanti, e ha lasciato che venisse in luce tutto il lato della fertilità, della piena, scorciata incisività dello stile, della forza evocativa e rappresentativa di questa poesia: non solo in figure e in immagini tradotte in ritmo di parole, ma più oltre, nei simboli e nei significati di queste immagini e parole. E' un dato ormai acquisito che di questo libro di poesia, che fin dalla sua prima comparsa, cinquant'anni or sono, ha parlato a successive generazioni di lettori e testimoni, critici e poeti, ma anche di fedeli, fanatici, lettori comuni, ogni verso, ogni parola, si sono dimostrati necessari. Tanto profonde ne sono le radici nella cultura poetica contemporanea, tanto forte ne fu la forza innovatrice d'invenzione, che anche quella che un tempo si sarebbe chiamata la sua «non poesia», non nel senso di poesia sbagliata o non raggiunta, ma nell'altro ormai più che evidente di poesia radicata anche nelle proprie origini terrestri, fedele alle difficoltà e alle occasioni che le hanno dato origine, ha un valore definito di emblema. Montale, in particolare con Le occasioni, è stato il primo poeta nostro che abbia saputo rivelare, attraverso la propria problematica, attraverso il proprio linguaggio carico di esperienza letteraria, eppure aperto e colloquiale, tutte le risorse di poesia che il mondo moderno poteva racchiudere. Questo mondo avvertito da molti unicamente come peso nella sua

€ 13.94
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