Libera Libri
Libri di Titolo Libera editi da Mimesis
Liberalfascismo. Come i liberali distruggono la democrazia e ci portano in guerra Cremaschi Giorgio - Mimesis, 2024 - Mimesis
Stiamo assistendo al ritorno del fascismo. O meglio alla sussunzione dei metodi autoritari del fascismo all'interno dell'ideologia e dei principi liberali come esito della radicalizzazione a destra del sistema neo-liberalista e della cosiddetta globalizzazione liberista, la politica economica che ha dominato il mondo negli ultimi decenni. In quest'ottica, la vittoria di Javier Milei in Argentina non è che la versione sfacciata e barbara delle dinamiche economiche da tempo imperanti nell'Unione Europea e in molti altri paesi occidentali. In un contesto nel quale il liberismo economico si è radicalizzato e ristretto, la dimensione egemonica globalista è scomparsa e si è tornati alla difesa degli interessi del cortile di casa, i reazionari nazionalisti sono tornati alla ribalta, a scapito delle sinistre social-liberali. Giorgio Cremaschi ci esorta a smascherare il fascismo del XXI secolo, che esiste e ci minaccia, al pari di quello delle camicie nere di un secolo fa, sebbene i milionari di oggi non indossino più marsina e cappello a cilindro. Comprendere cosa e perché sta avvenendo è la condizione per reagire.
Liberare l'Europa. Tra pensiero critico e nuove visioni Gioia P. (Cur.) Vacchelli G. (Cur.) - Mimesis, 2015
Ci troviamo in mezzo al guado, o, dantescamente, in una "selva oscura". Quella che viviamo è in primo luogo una crisi di civiltà. Forse un'intera cultura è nella sua fase terminale. Serve un passaggio di coscienza planetario, una trasformazione profonda che rimetta al centro l'umano. Se il problema è mondiale (e coinvolti sono anche il cosmo, l'ambiente), qui il nostro focus è l'Europa. Il titolo del presente libro è quanto mai emblematico e non dà adito ad equivoci. L'Europa ha bisogno di liberazione. Non possiamo accontentarci di una eterna discussione sullo spread, esito di un dominio finanziario che distrugge libertà e democrazia reali (e non virtuali o solo proclamate). Riscoprire le nostre radici culturali è un atto umano e di risveglio. È necessaria e urgente l'idea di una cultura che sappia unire senso critico e utopia (nel senso di possibile trasformazione), smascheramento dell'ideologia e nuove visioni, logos e interiorità, riflessione e prassi. Se rivoluzione è una parola sospetta, perché macchiata di violenza e sangue, se riformismo appare categoria debole e insufficiente rispetto alla svolta richiesta, se trasformazione rischia di essere solo interiore e non esteriore, abbiamo bisogno di una nuova articolazione, di una trasformazione rivoluzionaria, che sappia unire un risveglio dall'intimo con una pratica radicale di liberazione.