Lucrezia Libri
Libri di Titolo Lucrezia editi da Besa Muci
Lucrezia, i tuoi sogni Bedodi Silvana - Besa Muci, 2015 - Nadir
Lucrezia Malpigli, una giovane bellissima, cresciuta tra Lucca e Ferrara, circondata dai piaceri del lusso e della raffinatezza, viene data in sposa a un uomo del quale non è innamorata: Lelio Buonvisi. Presto però lo tradisce con un uomo che conosce fin dall'infanzia, Massimiliano Arnolfini, suo coetaneo e troppo meno nobile di Lelio. I due amanti sono legati da una passione indomabile che li indurrà all'assassinio di Lelio. Il processo contro Lucrezia, Arnolfini e i sicari, con grande spreco di interrogatori, torture e delazioni, porterà Lucrezia in convento, dove rimarrà fino alla morte. Con mano sicura, Silvana Bedodi ci guida nei meandri di un'anima lacerata non dal dubbio (non c'è mai in Lucrezia pentimento) ma dalla rabbia di avere perduto la vita in nome del decoro (il denaro) e delle norme coercitive di una società ipocrita.
Lucrezia, i tuoi sogni Bedodi Silvana - Besa Muci, 2007 - Cosmografie
Amori e passioni di una donna del '500 schiava delle convenzioni. Chi si accosti questo testo di Silvana Bedodi resterà colpito dalle vicende di Lucrezia Buonvisi e della sua vita lacerata tra il rigido rispetto delle regole imposte dalla tradizione familiare, le convenzioni, e un amore vissuto tragicamente: figura di spicco e di grande spessore nella Lucca del Cinquecento. Un'opera scritta con grande eleganza e ricchezza di riferimenti storico-letterari, possiede la stessa freschezza di una pièce teatrale. Il romanzo è un vivacissimo documento sui danni che le convenzioni sociali determinano sulla sorte degli individui, anche in una società, quella rinascimentale, che sovente nasconde numerose zone d'ombra. L'autrice guida il lettore con mano sicura nei meandri di un'anima, quella della protagonista, lacerata dalla stizza di avere perduto la vita in nome del decoro e delle norme coercitive di un società ipocrita.
Lucrezia, i tuoi sogni Bedodi Silvana - Besa Muci, 2011 - Nuove Lune
Lucrezia Malpigli, una giovane bellissima, cresciuta tra Lucca e Ferrara, circondata dai piaceri del lusso e della raffinatezza, viene data in sposa a un uomo del quale non è innamorata: Lelio Buonvisi. Presto però lo tradisce con un uomo che conosce fin dall'infanzia, Massimiliano Arnolfini, suo coetaneo e troppo meno nobile di Lelio. I due amanti sono legati da una passione indomabile che li indurrà all'assassinio di Lelio. Il processo contro Lucrezia, Arnolfini e i sicari, con grande spreco di interrogatori, torture e delazioni, porterà Lucrezia in convento, dove rimarrà fino alla morte. Con mano sicura, Silvana Bedodi ci guida nei meandri di un'anima lacerata non dal dubbio (non c'è mai in Lucrezia pentimento) ma dalla rabbia di avere perduto la vita in nome del decoro (il denaro) e delle norme coercitive di una società ipocrita.