M Libri
Libri di Titolo M editi da Antonio Tombolini Editore
Melchiorre il superbo. Testo tedesco a fronte Grimmelshausen Hans Jacob Christoffel Von - Antonio Tombolini Editore, 2017 - Firiwizzo Meista
Un pigro osservatore capita nel mezzo di una questione di coscienza morale, civile, politica e religiosa durante la guerra franco-olandese nel 1672. In un momento storico di grande irrequietezza e con nuova guerra che si profila all'orizzonte è ambientato il breve racconto di Melchiorre il superbo, qui accompagnato dal testo originale. Pur prendendo spunto dalla situazione dell'epoca, il racconto tocca temi ancora oggi attualissimi: la responsabilità sociale, perdono e giustizia, l'impegno politico del singolo e il suo ruolo all'interno della comunità, il rapporto tra genitori e figli e tra famiglia e società. L'osservazione diretta della realtà storica, vista attraverso gli occhi del giovane e spavaldo Melchiorre, un seicentesco figliol prodigo, finisce con il coinvolgere l'osservatore, togliendolo dalla passiva inerzia della contemplazione e rendendolo soggetto attivo e responsabile. In poche pagine, molto dense, vengono sviluppati una serie di temi che erano al centro della vita pubblica di quel tempo, che è possibile seguire grazie alle brevi note della curatrice.
Mexican taxi Francesco Spano - Antonio Tombolini Editore, 2017 - Oceania
Una famiglia congolese prega prima della cena nelle banlieue parigine. A Ciudad Juarez, un bambino dalla testa enorme, grida che ama le tette grandi. All'Hotel Angeles un deportato messicano racconta la sua storia scolando birra e ruminando come una vacca. Crack, un cane zoppo come il suo padrone, cammina lungo il Guadalquivir. Una serie di tassisti messicani diabetici, alcolizzati, tossici e pseudo intellettuali parlano senza sosta a un italiano che a volte li ascolta e altre li ignora, stretto nella morsa di un incubo messicano, a quaranta gradi, senz'aria condizionata. Sono solo alcuni degli scenari e dei personaggi che compongono "Mexican taxi", una raccolta di undici racconti, in cui le periferie e gli emarginati urlano le proprie storie senza falsi moralismi. Dopo uno scalo a Parigi e uno a Siviglia, l'italiano si precipita in Messico, il Paese dove si vive troppo e si muore facile.