Mater Libri
Libri di Titolo Mater editi da Mandragora
Matera barocca. Ediz. illustrata Bianco E. C. (Cur.) - Mandragora, 2011
Il volume consiste in un itinerario illustrato che offre al lettore il piacere della scoperta della città sei e settecentesca. Chi ha conosciuto la Basilicata attraverso le suggestioni letterarie di Orazio o di Carlo Levi e chi, come turista e come studioso, ha guardato a Matera unicamente come la città dei Sassi, incorrerà in piacevoli e insperate sorprese. In effetti Matera è anche rilevante città barocca, che condivise con tutto il Regno di Napoli la medesima felice stagione artistica. Il libro, frutto delle accurate ricerche di Eleonora Carmela Bianco, restituisce un'immagine diversa della città, "e questo non è disgiunto dalla recente riscoperta del barocco nella regione. Infatti, proprio in occasione della preparazione della mostra 'Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento' ho sollecitato questa ricerca che risulta del tutto inusuale e che si pone a completamento e necessario corollario di questa esposizione", come spiega Elisa Acanfora nell'introduzione. Il pregio del libro, in primo luogo, è il taglio largo e d'insieme sulle diverse imprese, sui cantieri avviati, sulle maestranze impiegate, sui committenti. Ciò ha portato a chiarire priorità cronologiche e cambiamenti di gusto, nonché questioni di primaria importanza sulla circolazione degli artisti nei territori meridionali. Completano il volume un regesto cronologico, un'appendice documentaria e una bibliografia aggiornata.
Maternità e morte. La «Pietà» di Venturino a cent'anni dalla nascita. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-23 settembre 2018). Ediz. illustrata Natali A. (Cur.) - Mandragora, 2018
La Pietà di Micciano scolpita da Venturino Venturi nel 1997 torna a casa dopo un tour espositivo nei territori ambrosiani. È il Museo dell'Opera del Duomo a ospitarla dal 21 aprile al 23 settembre e offrirne la significativa bellezza agli occhi dei visitatori nella sala che ospita l'altro grande "Compianto" del Museo, la Pietà Bardini di Michelangelo, proprio durante l'anno che celebra il centenario della nascita dell'artista lorese. Potente è il fascino che emana dalle opere di Venturi: come disse il poeta Mario Luzi, da sempre impegnato nella promozione dell'opera di venturino, colpisce «il soffio di elementarità creatrice» che caratterizza la sua opera, la forza immaginifica del tratto primitivo ed essenziale. Questa Pietà pare la summa del suo lavoro, un equilibrio perfetto di umanità e trascendenza, in cui la sofferenza della madre è tangibile, straordinariamente efficace, e allo stesso tempo la forma ne astrae la sostanza e la inserisce de facto nello spazio dell'eterno e del divino.