Me Libri
Libri di Titolo Me editi da Kalos
Memorie, storie e usanze di una Sicilia che non c'è più Basile Gaetano - Kalós, 2024
«Tànnu, avverbio di tempo, allora, quando. Dal latino ante annum, da cui il francese antan. [...] Non per nulla ho scelto questo lemma della mia lingua per riassumere il senso di questi scritti». In saporita e struggente prosa la buona memoria di un vecchio siciliano. Gaetano Basile racconta tradizioni, usanze, piccole storie che hanno incrociato i fatti della Storia e di un Paese - Sicilia compresa - che non riconosce più. Queste pagine, che si leggono come cunti, raccolgono racconti liberi dai lacci degli eventi, che diventano vita vissuta, narrata dai protagonisti, letta o anche solo immaginata. Da quelle "terre perse" della sua infanzia ai più recenti morti-ammazzati, dai sapori della tavola ai ricordi di viaggi e peregrinazioni, dai giochi con le carte siciliane alle am-lire degli americani, dalle serenate d'una volta ai bigliettini di certi baci al cioccolato...
Messina 1908-2008 un terremoto infinito. Storia di una città tornata alla vita ma rimasta incompiuta Iannelli Eleonora - Kalós, 2008 - Buchi Neri
Messina 1908-2008 un terremoto infinito. Storia di una città tornata alla vita ma rimasta incompiuta - Kalós
Memorie nere, spoglie celesti Castellana Tommaso - Kalós, 2026 - Lapilli
Morto da più di vent'anni, un bambino - ormai scheletro disincarnato di corpo e memoria - accetta la proposta di un suo caro amico: ricostruire l'evento che lo ha ucciso. Per farlo, gli affida una serie di lettere in cui tenta di risalire al Grande Trauma, avanzando ipotesi sulla propria morte e rievocando frammenti di un'infanzia segnata da silenzi, paure e presenze. Lettera dopo lettera, il passato riaffiora in forma sempre più instabile. I ricordi si confondono, si contraddicono, si deformano, si rivelano inaffidabili. La memoria, come il corpo, si decompone: ciò che sembrava certo si sfalda, e il trauma originario si dissolve in versioni inconciliabili. Di fronte al fallimento del ricordo come testimonianza, al protagonista resta un'ultima occasione per trovare la quiete: trasformare la memoria in oggetto di analisi e riscrivere il proprio trauma. Non per scoprire la verità, ma per costruire un senso. Con dolcezza e cura, tra romanzo epistolare e indagine sulla memoria, Tommaso Castellana esplora il confine tra ricordo e invenzione, dimostrando come il passato non sia ciò che è stato, ma ciò che siamo in grado di raccontare.