Memorie Libri
Libri di Titolo Memorie editi da Nuova Ipsa
Memorie dell'isola. 300 fuoriclasse alle grandi corse di Sicilia Requirez Salvatore - Nuova Ipsa, 2022 - Augustali
Per gran parte del secolo scorso la Sicilia, annualmente, ospitò grandi corse dalla forte attrattiva internazionale. La grandezza di quelle gare di automobili non stava solamente nella qualità delle macchine che partecipavano o nel livello di validità ricoperto in calendario dall'evento sportivo. Gran parte della loro importanza va certamente attribuita alla caratura dei piloti che concorrevano. Le Grandi Corse di Sicilia sono state una quasi secolare passerella di conduttori che hanno scritto la Storia dell'Automobilismo. Erano la Targa e la Coppa Florio, il Giro di Sicilia, il Gran Premio di Siracusa di Formula 1, il Gran Premio del Mediterraneo di Formula 1, di Formula 2, di Formula 3000 (Inter e Euro), la Coppa d'Oro di Sicilia, la Coppa Vinci (Coppa Messina), la Coppa Etna, la Coppa Nissena, il Circuito della Cravatta ad Enna, la Coppa Città di Enna, la 10 Ore Notturna Messinese, e le cronoscalate Cefalù-Gibilmanna, Catania-Etna, Palermo-Montepellegrino e Trapani-Monte Erice. Ognuna ha una storia a sé: affascinante, sentita, vissuta e partecipata negli anni, dai primordi fino alla fine. Scritta da circa 300 piloti di primo livello che sono in queste pagine richiamati da appunti d'archivio, immagini, cronache di prestazioni esaltanti, aneddoti inediti e autobiografie. Una testimonianza d'amore e impegno sportivo con pochi altri riscontri nella storia delle corse a quattro ruote.
Memorie gastronomiche della città perduta Lo Sicco Giancarlo - Nuova Ipsa, 2010 -
Memorie gastronomiche della città perduta è il suggestivo racconto dell'iniziazione ai piaceri del gusto e del palato di un adolescente, Giancarlo Lo Sicco, diventato nella maturità uno dei più raffinati e apprezzati gourmet siciliani. Un percorso formativo alimentato e sostenuto dalle tradizioni e dai riti culinari che, nella Palermo degli anni Sessanta del secolo scorso, si svolgevano, soprattutto nelle ricorrenze festive, nella sua "patriarcale" e perciò numerosa famiglia paterna. Questo libro, tuttavia, non è soltanto una sorta di memoriale della cucina panormita "dei tempi andati ", ma anche uno struggente "amarcord" della città, e degli stili di vita in essa, prima che il "sacco edilizio" ne devastasse irrimediabilmente l'identità e l'immagine. Il cibo e il suo consumo conviviale, pertanto, come espressione di una Palermo laboriosa, ancora ricca di relazioni umane, di buone maniere, insomma di civiltà. Dunque, una riflessione sul passato rivisitato guardando con lenti critiche all'oggi, al nostro presente, caratterizzato, secondo l'autore, dal preoccupante prevalere, anche nelle tavole dei palermitani, dei cibi surgelati e dei prodotti fast-food.