Mussolini Libri
Libri di Titolo Mussolini editi da Casa Editrice Pagine
Mussolini, gli ebrei e la politica coloniale Cartarrasa Maurizio - Casa Editrice Pagine, 2022 - I Libri Del Borghese
Oggi, come non mai, appena si menziona la parola "fascismo" cade immediatamente la mannaia della scomunica del politically correct imperante: il fascismo va bandito e non ha diritto di civile cittadinanza perché, oltre ad esser stato un regime contro la libertà, fu un'ideologia antisemita e razzista. In questo volume peculiare, l'Autore non si limita solo a ricordare i vari teatri dove gli italiani, civili e militari, si prodigarono per sottrarre gli ebrei dai rastrellamenti tedeschi, ma con dovizia di particolari e documenti e il piglio scientifico dello storico di professione, riesce a mettendo in luce come anche la politica coloniale fascista fosse assolutamente antirazziale, e a sostenere e avvalorare, dunque, un'immagine del fascismo e dello stesso Mussolini, assolutamente lontana da quella divulgata dai vincitori e considerata come verità assoluta e incontrovertibile dalla Storiografia "ufficiale".
Mussolini, Bush e i nazionalisti islamici Spinelli Livio - Casa Editrice Pagine, 2015 - I Libri Del Borghese
«L'autore dopo aver passato in rassegna numerosi movimenti parafascisti arabi ispirati alle camice nere mussoliniane, traccia le direttrici della visione geopolitica e geostrategica del duce, orientata ad oriente e a mezzogiorno lungo due direzioni principali, ovverosia l'Asia e l'Africa, e ricorda lo storico incontro del dittatore italiano con il Mahatma Ghandi a Palazzo Venezia, entrambi su posizioni che - al di là del diverso atteggiamento verso l'uso della violenza (e della non-violenza) - si possono ben inserire in un quadro d'insieme decisamente antibritannico, sul quale il duce fece sempre leva nel suo disegno di emancipazione di quei popoli assoggettati che, dopo la guerra e la decolonizzazione, sarebbero andati a costituire il cosìddetto "Terzo Mondo". Rispetto al resto dell'Occidente Mussolini (forse ancor più di Hitler) rappresentò un interlocutore privilegiato nei confronti dell'Islam, da un lato, e del movimento sionista, dall'altro. Se la prima parte di questo competente studio di Livio Spinelli presenta una connotazione più propriamente politica, la seconda verte su una dettagliata ricostruzione storica del fenomeno espansionistico della potenza islamica.»