Nanni Moretti Libri
Libri di Titolo Nanni Moretti editi da Lindau
Nanni Moretti. Caro diario Villa Federica - Lindau, 2007 - Universale Film
Nanni Moretti propone tre saggi intorno al proprio cinema: "In vespa", sul senso della scrittura cinematografica, "Isole" sulla messa in scena delle ossessioni, "Medici" sul mutuo scambio tra narratore/persona e personaggio/attore. Tre questioni fondamentali nell'opera del regista già presenti in altri film, ma qui affrontate nell'urgenza di un cambiamento, di un mutamento di rotta. Ciò che più sorprende in "Caro diario" è che dentro l'autobiografia operi una profonda messa in discussione del sé come soggetto/oggetto unico della rappresentazione, mentre dentro la frantumazione in capitoli risiede in realtà il desiderio di costruire una composizione, una struttura, un percorso. "Caro diario" è un film che segna una liberazione, che porta alle estreme conseguenze il passato per poter voltare pagina.
Nanni Moretti. Bianca. Ediz. illustrata Menarini Roy - Lindau, 2007 - Universale Film
"Va bene, continuiamo così, facciamoci del male": la celebre battuta, pronunciata dal professore di matematica Michele Apicella di fronte all'interlocutore ignaro di cosa sia la Sacher Torte, riecheggia dalle pagine del saggio di Roy Menarini per "riaprire il caso" di una delle detection più anomale e surreali della storia del cinema italiano. Lontano dalle notazioni diaristiche e "meno sbilanciato sul piano dell'autobiografia sociopolitica". Bianca è infatti l'unico film di Moretti a confrontarsi esplicitamente con i codici narrativi di una dimensione di genere, in questo caso del "giallo". Roy Menarini, tra interpretazioni e citazioni esemplari, ricostruisce il rapporto di Michele con se stesso, lei (Bianca) e gli altri. Scrive l'autore: "Bianca, nel 1984, solidifica la fiducia del pubblico (certo, non di tutto) verso questo autore che - così tanto spesso accusato di esibire narcisisticamente le proprie nevrosi e manie - ha invece catalizzato l'insoddisfazione, lo straniamente e (diciamo pure) l'infelicità di moltissimi, che nelle sue opere si sono riconosciuti in virtù di sentimenti ed emozioni universali".