Noi Libri
Libri di Titolo Noi editi da Donzelli
Noi animali umani. Ediz. a colori Haine Rosie - Donzelli, 2022 - Fiabe E Storie (Album)
La storia dell'umanità in poco più di venti illustrazioni e una manciata di parole. Seguendo il filo della nostra comparsa sulla Terra, Rosie Haine ci racconta quel che siamo stati per migliaia di anni: esseri viventi inseriti nel ciclo della natura. «Ogni giorno ci alzavamo col sole. E andavamo a dormire col buio. Le stagioni erano il nostro calendario, e conoscevamo bene il nostro mondo. Tutto ciò che avevamo era fatto con le nostre mani. Tutto ciò che mangiavamo lo avevamo raccolto o cacciato. Certi animali erano nostri amici. Altri erano il nostro cibo. Certi altri ci consideravano il loro cibo! E altri ancora li veneravamo...». Matite, carboncino, acquarelli e un tratto rapido e deciso a mo' di bambino ripercorrono in un baleno la vita primitiva, l'abbandono della nudità, i primi villaggi, la coltivazione, la caccia, e poi l'invenzione delle arti, del linguaggio, dei primi culti. Ma «tutto questo era decine di migliaia di anni fa - dice Haine. - Il mondo oggi è molto diverso, ci sono gli aeroplani, i cellulari e i viaggi nello spazio, ma le nostre emozioni, i nostri corpi e la nostra mente sono modellati su quei tempi andati». Il richiamo di quella parte dimenticata di noi non cessa, perché «siamo ancora animali umani». Età di lettura: da 4 anni.
Noi e loro Buffoni Franco - Donzelli, 2008 - Poesia
"È il balzo il tratto in comune, con troppo impeto di speranza da parte del giovane extracomunitario, con l'impeto della disperazione da parte del giovane omosessuale. Casualmente vicini sulla stessa pagina di cronaca, i due balzi mi parvero rappresentativi e speculari. Decisi di contrapporli INSIEME alla "funzionalità" del maschio occidentale eterosessuale. Funzionalità a un sistema che - negando in lui l'extracomunitario e l'omosessuale - giunge a negare in lui l'essere umano. In queste pagine l'omosessuale e l'extracomunitario continuano a parlarsi e a interagire, in modo gioioso e candido nella prima parte, ambientata nel Maghreb; in maniera più dolorosa, realistica e consapevole - attraverso la cronaca delle due esclusioni, delle due disappartenenze - nella seconda parte, italiana e "mondializzata". Lo sguardo è complessivamente duplice: all'iniziale incanto dell'omosessuale europeo in Maghreb, già descritto da Gide un secolo fa, si alterna il disincanto dell'intellettuale occidentale di fronte al fenomeno del turismo e dell'immigrazione. Con gli omosessuali e i "nativi" che si scambiano le parti, trasformandosi vicendevolmente in turisti e/o immigrati più o meno stanziali. Ma ho anche cercato - infine - di fare interagire la fase "nordafricana" di sesso edenico e quella "europea" di "trafiletti" e immigrazione, con una ipotesi - per l'appunto - di mondializzazione, dove il "noi" e il "loro" dovrebbero sparire." Franco Buffoni