Non So Libri
Libri di Titolo Non So editi da Anicia Roma
Non sono un mostro ti dico! Plissi Panayiota - Anicia (Roma), 2016 - Scuola
"Potresti per favore tenermi Antonio per venti giorni?" mi disse il mio vicino Lazzaro. "Ecco pure le istruzioni". Presi la busta e la misi nella tasca del mio giubbotto di jeans. "Mi servono delle istruzioni per prendermi cura di un bambino?", dissi tra me e me. Questa è la storia di Antonio, un bambino particolare. Ad Antonio non piacciono le sorprese e nemmeno la confusione. Lo disturbano alcuni rumori ed è possibile che per lui il riso che hai cucinato odori di pesce. Potrebbe cambiare posto perché il sole gli bagna il viso. Non gli piace stare in mezzo a tanta gente, preferisce giocare da solo nella sua camera e quando gli si cambia il programma, spesso, si arrabbia. Quando usi le metafore non ti capisce. Conosce tutti gli amici di suo padre ma suoi non ne ha, parla ininterrottamente, gli piace l'ordine, sa tante cose, cose che probabilmente la maggior parte delle persone non sa, per esempio che il formichiere arboricolo si chiama anche Tamandua tetradaktyla. Un libro che introduce il lettore nel mondo dei bambini autistici (sindrome di Asperger). Età di lettura: da 10 anni.
Non c'è smartphone che tenga. Per un'educazione a smartphone e social nella scuola italiana Lugaro Gabriele - Anicia (Roma), 2025 - Educazione E Digitale
Siamo di fronte alla sfida educativa più urgente della nostra epoca. Oggi smartphone e social network entrano spesso nella vita di una bambina o di un bambino prima degli undici anni. Questi strumenti e servizi non sono stati progettati per il nostro benessere ma per stimolare in noi una risposta compulsiva catturando la nostra attenzione. Ricordi com'era la tua vita a undici anni? Come possiamo educare oggi ragazzi e ragazze ad un uso critico, consapevole e creativo di questi strumenti? Muovendoci nel campo della Media Education scopriremo i funzionamenti di social network e smartphone e i loro impatti sul nostro benessere psicologico. Alla luce degli ultimi dati raccolti, proporremo riflessioni e attività didattiche per educare i giovani e gli adulti a non subire passivamente il digitale ma a comprenderlo e utilizzarlo con consapevolezza. Se da un lato scuole e famiglie hanno la responsabilità di educare le nuove generazioni è altrettanto fondamentale un'assunzione di responsabilità da parte della politica affinché intervenga per regolamentare e tutelare la società dai potenziali danni provocati da smartphone e social.