Oltre Libri
Libri di Titolo Oltre editi da Giuntina
Oltre la notte. Memoria della Shoah e diritti umani Comunità Ebraica Di Venezia (Cur.) - Giuntina, 2009 -
"Alcuni anni fa sono stato invitato a tenere una conferenza alle Nazioni Unite in occasione del Giorno della Memoria. Mi sono rivolto all'Assemblea Generale, ho intitolato il mio discorso: "Il mondo ha imparato?". E naturalmente la risposta è: non ha imparato. Se il mondo avesse imparato la lezione, se avesse imparato dalle esperienze attraverso cui la mia generazione è passata, non ci sarebbe il Ruanda, non ci sarebbe la Cambogia, non ci sarebbe il Darfur. Noi abbiamo imparato che qualunque cosa accada a una comunità si ripercuote su tutte le altre, qualunque cosa capiti a un popolo colpisce o dà aiuto ad altri popoli. Questa è la lezione. E la lezione non è stata imparata". (E. Wiesel)
Oltre il confine Polak Chaja - Giuntina, 2004 - Schulim Vogelmann
Chaja Polalc ci racconta dell'incapacità di oltrepassare quel "limite" oltre il quale c'è la gioia, la libertà di vivere con pienezza la propria vita, la capacità di comunicare con l'altro. Rosa, la protagonista, e tutta la serie di personaggi che entrando in contatto con lei sono segnati dalla stessa solitudine, dallo stesso silenzio perché portano il peso di una tragedia non comunicabile. La Shoà infatti è il 'convitato di pietra' che raggela la vita di chi ne è stato toccato. "Oltre il confine" è il romanzo degli appuntamenti mancati, degli incontri rifiutati per non "dover prendere commiato", come dirà uno dei personaggi. La paura della sofferenza del distacco, della separazione si trasforma in confine e prigione, in solitudine e negazione di sé.
Oltre la finitezza l'altrove? Intellettuali ebrei della diaspora nel Novecento Campagnano Sergio - Giuntina, 2026 - Fuori Collana
Il tessuto concettuale del saggio è costituito da alcuni nuclei tematici principali, non necessariamente esposti secondo un ordine diacronico, i quali emergono e si intersecano nel pensiero di diversi autori ebrei o di origine ebraica - quali Primo Levi, Adorno, Horkheimer, Benjamin, Kafka, Bloch, Lévinas, Jonas, Isaac B. Singer, Neher e altri -, temi affrontati con sfumature e angolazioni diverse, ma con significativi punti di convergenza, derivati dalla presenza di un ethos condiviso - che abbiamo senz'altro identificato nella «ebraicità», intesa come una categoria specifica di un'esperienza intellettuale ed esistenziale - la cui cifra è costituita da una costellazione inclusiva di fattori, quali la centralità dell'etica; l'accoglienza dell'altro, in cui si può cogliere la traccia dell'Assolutamente Altro; l'«alterità» che resiste alla logica dell'assimilazione; la pietas rivolta alla fragilità dei viventi, così vulnerabili nella loro irremissibile finitezza; la condizione di non-appartenenza come metafora della vita umana; l'aspirazione messianica alla redenzione, che schiude l'utopia di un Altrove; infine, last but not least, l'assunto che tiene insieme questa costellazione di attributi: il senso di appartenenza, un «legame destinale » con la comune origine ebraica.