Orme Libri
Libri di Titolo Orme editi da Il Ponte Vecchio
Orme sulla strada. Diario di un antifascista massese nell'Italia del ventennio Rambelli Angelo - Il Ponte Vecchio, 2007 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
"Il libro costituisce un documento esemplare per comprendere alcuni aspetti dell'antifascismo non solo di Massa Lombarda, dove Angelo Rambelli visse, ma più in generale della società italiana tra le due guerre mondiali. Non si allude solo all'antifascismo politicamente organizzato, bensì a quello non inquadrato politicamente o legato ad una militanza politica vissuta anche a margine dei partiti: un percorso non lineare, in cui il confine tra storia del fascismo e storia dell'antifascismo si stempera nella più generale storia della società italiana del Ventennio, della quale il libro di Rambelli aiuta a comprendere non pochi passaggi. Orme sulla strada testimonia il disagio della generazione nata ai primi del Novecento. Di quella generazione Orme sulla strada riesce a comunicare l'ansia di agire ma anche la confusione ideale, oltre che il contrastato ingresso nella modernità, avvenuto in un clima di arretratezza sociale e culturale che il regime fascista contribuiva a tenere in vita in tutto il Paese" [dalla introduzione di Claudia Bassi Angelini].
Orme di piedi nudi nell'anima Amaducci Monica - Il Ponte Vecchio, 2018 - Alma Poesis. Poeti Della Romagna Contemp.
Se siamo messi di fronte ad un'esperienza umana viva, pulsante, magari - purtroppo - ferita, non possiamo non uscirne cambiati, rinfrancati e perfino migliori. Così avviene con Monica Amaducci, per la quale non è più il tempo degli esercizi e delle accademie, cose da cui questo libro si tiene ben lontano «perché non sopporta / l'esistere / i giorni intrisi di nulla»: la voce della poetessa ha un'unica intenzione, quella di stare di fronte alla realtà, «nel semplice tuo esserci». Le poesie di Monica Amaducci oscillano così tra dolore e amore, si pongono al centro nucleare dell'esistenza di tutti e di sempre, e ne affrontano la questione secondo la caratteristica tipica della sua voce. Che è accorata, musicale, asciutta anche quando è calda di sentimento. Con una musica e un ritmo capace di accordarsi a quello del cuore e del pensiero, Monica Amaducci ha saputo stare con la sua poesia di fronte alle vicende contrastanti e complementari del dolore e dell'amore. E mentre non dimentica mai il buio della ferita e del male, ha una sorprendente e tenerissima capacità di tenere sempre aperta la soglia dello stupore. Per questo non cessa di sapere che «fuori / il pesco è fiorito».