Ottobre Libri
Libri di Titolo Ottobre editi da Manifestolibri
Ottobre cileno Fagioli Andrea - Manifestolibri, 2023 - Critica E Società
Ottobre cileno è un libro sulla nascita e la crisi del modello neoliberale instaurato in Cile con la dittatura di Pinochet (1973-1990) e consolidato nel periodo della cosiddetta "transizione democratica" (dal 1990 in poi). In primo luogo, il volume ricostruisce dal punto di vista storico e concettuale la genealogia della costituzione del 1980, diventata fin da subito uno dei principali obiettivi polemici della rivolta dell'ottobre 2019, analizzando parallelamente la maniera in cui il processo costituente segna una rottura con lo spirito della costituzione pinochetista. Inoltre, il libro si interroga sulla soggettività politica che ha occupato il centro della scena negli ultimi anni, una soggettività radicalmente antineoliberale che non confluisce (per lo meno non del tutto) in un soggetto collettivo ed è difficile da afferrare con le categorie del pensiero politico moderno. Prefazione di Rodrigo Karmy Bolton.
Ottobre 1917. La rivoluzione pacifista di Lenin Prospereo Michele - Manifestolibri, 2017 - Esplorazioni
Prima ancora che una rivoluzione per il socialismo, l'Ottobre fu una "guerra alla guerra", una prova di disobbedienza di massa in nome di una difesa della vita, che era possibile solo con la pace immediata, il potere ai soviet operai e la distribuzione della terra ai contadini. Lenin calcolava che il processo popolare di rifiuto armato dei costi della guerra contagiasse in breve l'intera Europa e che quindi il laboratorio della società nuova assumesse il necessario risvolto mondiale. L'Ottobre ha scatenato l'onda d'urto che ha innescato i processi rivoluzionari vittoriosi in Cina ma è mancato, per la sedizione rossa, quel contagio vittorioso nella vecchia Europa da cui Lenin aspettava il sostegno indispensabile per l'esperimento rivoluzionario. E proprio questo scarto tra la costruzione del socialismo in un solo e arretrato paese, e la persistenza dell'economia-mondo in cui prevalente restava la formazione economico-sociale capitalistica, ha minato il progetto sovietico decretandone dopo settant'anni la sconfitta.