Paesaggio Libri
Libri di Titolo Paesaggio editi da Allemandi
Paesaggio sublime. Cinquanta immagini di Carlo Alfaro. Catalogo della mostra (Sorrento, 30 aprile-27 maggio 2010). Ediz. illustrata Buccaro A. (Cur.) - Allemandi, 2010 - Varia
Alfaro propone in queste immagini una reinterpretazione del paesaggio campano che sia alla base di una visione di sogno: il repertorio, inedito anche sotto il profilo dei "punti di veduta", si inserisce nella più solida tradizione iconografica su Napoli e il suo territorio. Non si tratta di un reportage, ma della rappresentazione degli effetti di quei paesaggi nell'intimo di chi da decenni li scruta e li "reinventa", offrendo agli altri il frutto di tanta elaborazione. Nelle scene si riconoscono forme e colori mai esistiti, autentici sogni per immagini, pregni di infinite suggestioni: il Golfo e le sue parti penetrate dall'obiettivo, occhio conscio di una scoperta mai rassicurante. Vengono alla mente le vedute "visionarie" e la "cupa terribilità" di un Boullée o di un Burke, il brivido, l'estasi dell'intensa carica romantica di un Turner. Per una volta si bandisce la "cartolina", ma anche il trito déjà vu del territorio violentato delle periferie napoletane, dei disastri ambientali e degli scabrosi temi sociali. Qui tutto è lasciato al paesaggio, alla sua bellezza e ai suoi effetti sulle nostre sensazioni.
Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica, trasformazione sociale Scardi G. (Cur.) - Allemandi, 2011 -
"Paesaggio configura" intende fare il punto sulla relazione tra arte, sfera pubblica e trasformazione sociale. Riguarda una specifica accezione dell'arte contemporanea: quella che, avvalorando l'intento progettuale e costruttivo degli artisti, vede nel loro operato una concreta opportunità di adesione alla realtà e un'occasione di intervento afferente la sfera pubblica, una possibilità di sperimentare e di proporre modelli alternativi a quelli esistenti, di rispondere alle esigenze del presente evocando un senso di condivisione; un agente di crescita e di sviluppo sostenibile nei processi di trasformazione, soprattutto a livello di vita civile e di collettività territoriali. Si tratta di un orientamento riscontrabile nell'attitudine e nella pratica operativa di un numero crescente di artisti: artisti ricettivi e sensibili nei confronti del contesto e particolarmente attenti ai temi centrali del dibattito pubblico attuale, in quanto mossi da un impegno che riguarda contemporaneamente l'arte e il mondo; artisti portati a calarsi nel vivo del tessuto sociale per farne emergere caratteri ed elementi specifici, che saranno poi oggetto di operatività variegate, ma accomunate da una propensione per la condivisione e da una processualità dilatata nel tempo.