Pasqua Libri
Libri di Titolo Pasqua editi da Silvana
Pasquale Massacra. Pittore romantico tra storia e mito. Catalogo della mostra (Pavia, 25 settembre-13 dicembre 2009). Ediz. illustrata Zatti S. (Cur.) - Silvana, 2009 -
Pavia celebra Pasquale Massacra (1819-1849), uno dei suoi artisti più noti e apprezzati, con una mostra monografica documentata nelle pagine di questo volume. Circa sessanta opere ripercorrono la produzione di questo talentuoso artista del Risorgimento italiano, la cui vicenda artistica, animata da una forte adesione agli ideali patriottici, fu prematuramente stroncata dalla morte sopraggiunta a trent'anni, durante la militanza antiaustriaca. Sensibile innovatore del genere storico, Massacra venne accolto all'Esposizione di Brera del 1846 come un nuovo protagonista di questo genere pittorico in Italia, in cui si distinse per la capacità di condurre lo spettatore alla commozione e alla riflessione, rivestendo di "impeto e poesia" il messaggio morale insito nelle sue opere. Il catalogo, introdotto dai testi critici di Susanna Zatti e Felice Milani, rende conto non solo della sua produzione di soggetti storico-letterari, ma anche di opere fra studi grafici, bozzetti, affreschi e dipinti di tematica sacra, ritratti e di altro genere. Completano il volume una cronistoria, un regesto delle opere e una bibliografia.
Pasqualino Rossi 1641-1722. Grazie e affetti di un artista del Seicento. Catalogo della mostra (Sesto San Quirico, 1° marzo-13 settembre 2009). Ediz. illustrata Ambrosini Massari Anna Maria Mazza Angelo - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è il catalogo della mostra di Sesto San Quirico (Polo museale di Santa Lucia, 1° marzo - 13 settembre 2009) dedicata a Pasqualino Rossi. Dimenticato dalla storiografia veneziana a motivo della precoce partenza per Roma e ignorato da quella romana per la sostanziale estraneità alle vicende artistiche della città papale, malgrado la prolungata permanenza, l'adesione alle accademie e la frequentazione degli ambienti collezionistici, "Pasqualino Veneto" trova nella mostra di Serra San Quirico la prima concreta riabilitazione sulla lunga onda del recupero di Roberto Longhi del 1927 e sull'eco delle segnalazioni di Giuseppe Fiocco del 1958, delle ricerche sistematiche di Rodolfo Pallucchini sul Seicento veneto, del repertorio di Giancarlo Sestieri sulla pittura romana e soprattutto della passione di Pietro Zampetti, studioso delle opere marchigiane del dimenticato artista vicentino. La speciale angolazione della mostra, che riscopre l'artista dall'osservatorio marchigiano di Serra San Quirico, sonda le ragioni della dicotomia - tentando di recuperarne i nessi - tra la limitata produzione di opere pubbliche, di destinazione ecclesiastica, e i dipinti di piccolo formato con temi sacri e con scene di genere, tutti di destinazione collezionistica, caratterizzati da diversi registri stilistici che nel corso del tempo hanno dato luogo alle ingannevoli attribuzioni a Correggio, Annibale Carracci, Bartolomeo Biscaino, Giuseppe Maria Crespi.