Pechino Libri

Libri di Titolo Pechino editi da Feltrinelli

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.
Pechino è in coma libro
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LIBRO   9788807899492

Pechino è in coma Ma Jian   -  Feltrinelli, 2025  -  Universale Economica

Il 4 giugno 1989 Dai Wei è stato colpito alla testa da un proiettile durante la rivolta di piazza Tienanmen. Da allora "vive" su un letto di ferro: in coma, prigioniero del proprio corpo, e prigioniero della polizia, che aspetta il suo risveglio per arrestarlo. Mentre giace immobile, assistito dalla madre, può solo ripercorrere con i ricordi il decennio della Rivoluzione culturale e i giorni della rivolta studentesca: le mobilitazioni degli universitari e le interminabili discussioni politiche, gli slogan gridati e i sentimenti sussurrati con riserbo. E quel cruciale giorno dove tanto è andato distrutto e tutto è cambiato per sempre. Mentre la vecchia Cina muore e l'isolato dove si trova la piccola casa in cui abita viene abbattuto per far posto a uno stadio, il Nido, in vista delle Olimpiadi, Dai Wei sembra trovare la strada per il risveglio. Tuttavia Pechino è cambiata, e il mondo ricco e fantasioso che viveva da paziente in coma è in sorprendente contrasto con il grigiore che lo attende nel mondo esterno. Ma Jian infrange il più rigoroso tabù della recente storia cinese: piazza Tienanmen. E ne fa una narrazione dolorosa, a volte brutale, quasi sempre lirica. La ricostruzione del ricordo contro il silenzio soffocante del potere.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788807017872

Pechino è in coma Ma Jian   -  Feltrinelli, 2009  -  I Narratori

Dai Wei, in coma da dieci anni, è doppiamente prigioniero. Il 4 giugno 1989 è stato colpito alla testa da un proiettile durante la rivolta di piazza Tienanmen. Da allora "vive" su un letto di ferro: prigioniero del proprio corpo, prigioniero della polizia, che aspetta il suo risveglio per arrestarlo. Tutto ciò che rimane a Dai Wei per non perdere il contatto con il mondo è la sua acutissima sensibilità per le piccole cose che gli succedono intorno e una dolorosa e poetica capacità di dialogare con il proprio corpo. Mentre Dai Wei giace, immobile nel cambiamento, assistito dalla madre, la capitale della Cina cambia e lui ripercorre i giorni della rivolta studentesca - ma anche il decennio della Rivoluzione culturale - attraverso i ricordi: le mobilitazioni degli universitari di Beijing e le interminabili discussioni politiche, gli slogan gridati e i sentimenti sussurrati con riserbo. E intanto, forse, si risveglia a un nuovo inizio, mentre l'isolato dove si trova la piccola casa in cui abita viene abbattuto, con la vecchia Cina che muore, per far posto a uno stadio, il Nido, per le Olimpiadi del 2008.

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