Perch Libri
Libri di Titolo Perch editi da La Vita Felice
Perché non vadano mai via. Corale per Laigueglia Grollero Emilio - La Vita Felice, 2018 - Varia
Un oratorio sacro. Un insieme di storie dove la dura realtà sa farsi favola. Una Spoon River ligure. Il romanzo di un borgo di mare e della sua gente. Il tentativo, insieme disperato e amoroso, di riannodare i fili di una vicenda plurisecolare che non si vuole finisca. Pietas e leggerezza, curiosità e ironia, incanto e affabulazione costruiscono un libro in equilibrio tra prosa e poesia.
Perché la vita è come una vite Parker. Poesie dall'anno 2000 Bianco Mario E. R. - La Vita Felice, 2025 - Agape
«Mario Bianco è per me un uomo quercia, riesco ad associare a lui, forza e radicamento. La voce poetica attraversa con spirito critico e sardonico il panorama contemporaneo, affrontando il malaffare, la corruzione, le convenzioni sociali, ma anche il quotidiano nella sua dimensione più intima e grottesca. Le immagini si affollano in versi che paiono improvvisati e stratificati, come in un dialogo continuo con il caos del reale. Nel tratteggiare una pluralità di personaggi e luoghi, l'autore sembra trasfigurare l'esperienza comune in mito: dalle cucine vecchie e i musei polverosi ai paradossi religiosi e politici, ogni frammento diventa eco di una realtà intrisa di contraddizioni. È un invito a leggere il mondo con uno sguardo disincantato e creativo, dove ogni parola può assumere valenze impreviste e sorprendenti. Questo corpus poetico non è solo un inno alla riflessione ma anche un atto di resistenza: resistere al silenzio, all'oblio e alla banalità. Con esso, l'autore ci restituisce una visione del mondo che intreccia l'assurdo al sacro, l'umano all'inevitabilmente imperfetto.» (dalla prefazione di Patrizia Camedda)
Perchè tu mi dici: poeta? (per un teatro di poesia) Porta Antonio Pistillo Carmelo Claudio Pistillo C. (Cur.) Jermini F. (Cur.) - La Vita Felice, 2015 -
Ben lungi dal proporre un canone o dallo stabilire gerarchie, questa "antologia d'autore", si sottrae alla convenzione per testimoniare la visione della poesia di due scrittori appartenenti a due diverse generazioni, Antonio Porta e Carmelo Pistillo, che, negli anni Ottanta, crearono due drammaturgie poetiche destinate al teatro: "Penultimi sogni di secolo", sulla poesia italiana del Novecento, e "Oratorio notturno", sul Romanticismo. Quel teatro di poesia, come scrive Maurizio Cucchi nella sua prefazione, era "ricchissimo di implicazioni" e, "visto il qualunquismo teorico e formale imperante", proprio oggi sarebbe il caso di riproporlo. Corredate da un apparato di note, riflessioni, documenti e immagini, curato dallo stesso Pistillo e Fabio Jermini, "Perché tu mi dici: poeta?" riunisce quelle due partiture, dando vita, così, a "un libro nel libro" pensato per i giovani e per coloro che hanno a cuore il bene della poesia e il canto di voci dimenticate come quelle, per esempio, di Nerval, Hölderlin e Campana, a un certo punto della loro vita senza più un apparente centro, tuttavia ancora capaci di precisione, o quelle di autori favoriti da una mente meno incatenata ma ugualmente divisa tra maniacalità e ossessione o inconsapevoli del fatto che Dio, mancandoci, sembra aiutarci a dedicare i nostri giorni a quell'impalpabile disegno interiore che chiamiamo poesia.