Pietro Libri
Libri di Titolo Pietro editi da Edifir
Pietro Giacomo Palmieri. Ediz. illustrata Travisonni Chiara - Edifir, 2023 - Avere Disegno
«Artista bolognese virtuoso e intellettuale in contatto con ambienti sofisticati su scala europea, Pietro Giacomo Palmieri (Bologna 1737-Torino 1804) fu tra i primi a realizzare disegni finiti, indipendenti, non destinati alla riproduzione incisa né funzionali alla preparazione di opere di altro genere. Raggiunse una raffinata sintesi tra imitatio e inventio che, intrecciando suggestioni e modelli iconografici desunti da epoche e scuole differenti, ammiccava ai gusti dei collezionisti, creando tuttavia un'opera originale, dallo stile riconoscibile e di sapore internazionale, il cui appeal fu tanto più avvertito dai contemporanei grazie a un modo di condurre la penna, che pare volto, anche attraverso il gioco straniante di scambio tra le tecniche, ad affermare il ruolo del disegno quale genere artistico autonomo» (dalla Premessa di Chiara Travisonni). «La monografia di Chiara Travisonni, oltre essere un contributo critico dedicato a un artista poco noto al grande pubblico (sebbene assai conosciuto tra gli specialisti), rappresenta bensì un vero e proprio risarcimento nei confronti di Pietro Giacomo Palmieri: essa è infatti la prima monografia critica e al tempo stesso catalogo completo di tutta la sua produzione fino a oggi conosciuta (disegni, stampe e dipinti) mediante l'ausilio e lo studio dei documenti, delle fonti, dell'analisi della critica moderna e delle aste antiche e moderne (per scelta menzionate sino al 1990 circa poiché successivamente i motori di ricerca online coprono piuttosto bene i record)» (dalla Prefazione di Luca Fiorentino)
Pietro Benvenuti Fornasari Liletta - Edifir, 2005 - Arte
Nel panorama figurativo toscano dell'Ottocento Pietro Benvenuti, massimo protagonista negli anni che segnano il passaggio dal Neoclassicismo all'affermazione del Romanticismo, ha svolto un ruolo determinante reggendo, anche in qualità di direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, le sorti della cultura pittorica dei primi quattro decenni del secolo. Alla luce di una corretta interpretazione dell'identità dell'artista, il suo prestigio, nonché i suoi meriti, sono stati oggi rivalutati con il conseguente riscatto, in seguito alla condanna dei romantici, dell'importanza che egli ha avuto come rappresentante del gusto neoclassico nell'ambito dei contrasti ideologici tra classici e moderni scaturiti nell'ambiente fiorentino già intorno al 1820.
Pietro Annigoni incontra Bernard Berenson Castelli Anna - Edifir, 2020 - Studi Di Storia E Di Critica D'arte
Il testo pone l'accento sull'atteggiamento disincantato e acutamente critico che Annigoni e Berenson manifestavano nei confronti dell'arte e del loro tempo e la comune preoccupazione sullo stato di decadenza politica, culturale e, in fin dei conti, morale della società e dell'uomo contemporaneo.