Pluto Libri
Libri di Titolo Pluto editi da Fausto Lupetti Editore
Plutôt la vie... plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l'arte pubblica-Roberto Daolio prize for public art 2017-2018. Ediz. a colori - Fausto Lupetti Editore, 2019 - Arte
Che cos'è l'arte pubblica? Quali metodi e strategie? Il volume indica alcune possibili risposte invitando a leggere la trama relazionale delle esperienze promosse negli ultimi due anni dal Premio Roberto Daolio per l'arte pubblica all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Un premio voluto dalla famiglia Daolio, insieme al network - little constellation - e in collaborazione con l'Accademia bolognese, per ricordare Roberto Daolio, raffinato critico d'arte e appassionato docente scomparso nel 2013, che nell'ultimo periodo della sua attività aveva concentrato la sua attenzione sullo spazio pubblico. Protagonisti di questo Premio i giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna ai quali si sono uniti, nel 2018, gli studenti del Dipartimento P.R.A.D.A. dell'Università" der Künste Berlin. Con i loro sguardi hanno attraversato lo spazio vivo della città, il presente e i segni del suo passato, la memoria individuale e quella collettiva, immaginando originali interventi urbani e imprevedibili relazioni. I workshop legati al laboratorio teorico-pratico trasversale di Public Art dell'Accademia Dalla rappresentazione all'azione hanno nutrito il terreno dell'indagine, grazie agli artisti italiani e stranieri invitati. I temi da loro proposti si sono fatti tracce di lavoro, esperienze coinvolgenti nei luoghi e tra le persone. La prima sezione del volume è dedicata ai "Biglietti degli amici", pensieri e immagini di quanti hanno incontrato o frequentato assiduamente il critico emiliano, conservandone il ricordo vivo e documenta una giornata di studi organizzata in Accadernia a conclusione della mostra "Roberto Daolio. Vita e incontri di un critico d'arte attraverso le opere di una collezione non intenzionale", allestita nel 2017-2018 al MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna. Un racconto polifonico della speciale qualità umana e intellettuale di Roberto Daolio, delle relazioni da lui coltivate nella vita e nell'arte.
Plutôt la vie... plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l'arte pubblica. Ediz. italiana e inglese - Fausto Lupetti Editore, 2017 - Arte
A due anni dalla prima edizione, il volume raccoglie la ricchezza di esperienze promosse dal Premio Roberto Daolio per l'arte pubblica che ha chiamato al lavoro i giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2015 e nel 2016, per interrogarsi sullo spazio vivo della città, per produrre nuovi sguardi e immaginare segni capaci di alterarne il flusso. Un Premio voluto dalla famiglia, insieme al network /little constellation/ e in collaborazione con l'Accademia. Le molteplici risposte alla domanda "Che cos'è l'arte pubblica?" scaturiscono dai progetti premiati e da altre esperienze nate nel solco della memoria viva di Roberto Daolio (1948-2013), raffinato critico d'arte e appassionato docente dell'Accademia che negli ultimi anni aveva concentrato la sua attenzione sullo spazio pubblico. Il Premio si presenta con coordinate internazionali nuove, grazie ad alcuni workshop che hanno alimentato in modo intensivo "Dalla rappresentazione all'azione", il laboratorio teorico-pratico trasversale di Public Art dell'Accademia. Artisti quali M+M (Marc Weis e Martin De Mattia), Dòrte Meyer, Claudia Losi e Wolfgang Weileder hanno stimolato ipotesi e progetti di intervento sulla città con una grande partecipazione degli studenti, preparando il terreno delle prossime edizioni del Premio. I testi introduttivi di Mili Romano, Roberto Pinto, Renato Barilli, Alessandra Tesi aprono al futuro la memoria viva di Roberto Daolio, raccontando di metodi, sguardi, progetti imminenti in collaborazione con l'Università di Bologna e il MAMbo.
Plutôt la vie... plutôt la ville. Premio Roberto Daolio. Ediz. illustrata - Fausto Lupetti Editore, 2015
Progetti: InContext di Keita Nakasone, Alauda di Natalia Tejbailova, Cartigli d'artista di Barbara Cardella, Immagini in meno di Irene Fenara e Daniele Pulze, Industria della coscienza di Giulia Martini.