Polonia Libri
Libri di Titolo Polonia editi da Il Mulino
Polonia Filippini Caterina - Il Mulino, 2010 - Si Governano Così
In bilico tra mondi diversi (Russia e Germania, oriente e occidente, paganesimo e cristianesimo), la Polonia è sempre stato un enigma nella percezione collettiva europea. Avamposto del cristianesimo occidentale proiettato verso oriente, si affermò verso i secoli XV-XVI per declinare e perdere l'indipendenza nel secolo successivo. La rinascita della Polonia indipendente dopo la Grande Guerra sembrò riportare il giusto equilibrio, ma il martirio subito durante la seconda guerra mondiale scavò una ferita profonda. Anche lo slancio della ricostruzione fu subito raffreddato dalla normalizzazione e poi dal disagio sopportato in quarant'anni di governo comunista. I polacchi si sono resi liberi, indipendenti e democratici nel 1989 dopo dieci anni di lotta di Solidarnosc contro il regime e per primi tra i paesi ex socialisti si sono trovati davanti agli scenari della transizione e a dover chiudere i conti con la verità storica: hanno aderito alla Nato, affrontato la transizione da un'economia pianificata a quella di mercato e imboccato infine la via della crescita economica con l'ingresso nell'Unione Europea.
Polonia restituita. Nazionalismo e riconquista della sovranità polacca Stasi Daniele - Il Mulino, 2022 - Percorsi
In questo volume Daniele Stasi offre un'analisi storica del nazionalismo polacco, in particolare nel periodo che va dagli inizi del Novecento al colpo di Stato del 1926, in ordine a due questioni fondamentali: l'incompatibilità del nazionalismo con il pluralismo parlamentare e lo sbocco sciovinista sul piano della politica interna e internazionale. Nel movimento nazionalista polacco si confrontano due correnti principali, con posizioni ideologiche differenti su temi quali l'eredità politica dell'Ottocento (in particolare del romanticismo e della tradizione irredentista), il coinvolgimento delle masse (e delle minoranze etniche) nella ricostruzione dell'identità nazionale, il confronto col socialismo e l'assetto istituzionale del nuovo Stato. Józef Pilsudski, rappresentante del nazionalismo civico, svolgerà un ruolo politico di primaria importanza durante la Seconda Repubblica, mentre Roman Dmowski, figura di primo piano del nazionalismo etnico, autore di opere dal forte accento antisemita, sarà chiamato a ricoprire importanti incarichi diplomatici alla fine della Prima guerra mondiale e assumerà, per un lungo periodo, la guida del partito contrapposto a Pilsudski.