Prometeo Libri
Libri di Titolo Prometeo editi da Rubbettino
Prometeo in Albania. Passaggi letterari e politici di un paese balcanico Geraci Mauro - Rubbettino, 2014 - Università
Sulla base di un'esperienza etnografica iniziata nel 2003, "Prometeo in Albania" restituisce, in una sintesi documentaria, il grande fermento letterario ed editoriale che, specie oggi, incide nella vita politica albanese; vita che dal 1991, anno finale del ferreo regime comunista durato mezzo secolo, volge alle nuove dinamiche del liberismo europeo e occidentale. Le continue iniziative, scritture, pubblicazioni, fiere, presentazioni, diatribe, scambi, che rendono particolarmente effervescente l'attuale panorama letterario albanese, movimentano di fatto, attraverso un mare di libri che producono autori e autorità, una versione aggiornata e matura di una concezione prometeica dello Stato e della vicenda storica nazionale, di cui qui si tenta una tematizzazione delle principali movenze rappresentative interne. In sintonia con un nazionalismo sorto sin dall'epoca romantica, le stesse pratiche librarie, la rocca illirica, Prometeo, Scanderbeg, Kadare, Madre Teresa, le statue dei partizan e dei martiri della nazione, come montagne, piramidi, "palazzi dei sogni", memorie dei gulag come il teatro del sangue e delle aquile, dei ponti come del mare, alla fine restituiscono, in un mosaico letterario e simbolico compiuto, l'Albania della vincente perdita o le metamorfosi dell'albanismo utili alle attuali transizioni dei poteri, per le quali il mito non è reperto ma presenza viva che serve a ricomporre le figure del tempo.
Prometeo in catene. I dottorandi italiani tra scienza, politica e società Grifone Baglioni Lorenzo - Rubbettino, 2013 - Università
Il taglio di questa indagine consente di mostrare un quadro realistico e approfondito dell'identità, dei valori e delle aspirazioni di un vasto campione nazionale di dottorandi appartenenti all'intero ventaglio delle discipline scientifiche. A fianco dell'obbligatorio riferimento alla condizione di precarietà che affligge i ricercatori in formazione nel nostro Paese, l'indagine mette a fuoco l'importanza della missione scientifica che viene potenzialmente affidata a questi giovani. Si tratta di una missione che si rivela ancor più delicata perché investe la società nella complessità dei suoi aspetti toccando divulgazione del sapere, innovazione tecnologica, scelte amministrative, strategie industriali, rischi e benefici sociali. Ne scaturisce un modo inedito di affrontare la questione del dottorato di ricerca che sviluppa una riflessione su scienza, etica, politica e società declinata in chiave generazionale e strettamente collegata al rapporto tra élite strategiche dell'età contemporanea. I giovani intervistati, con piena consapevolezza dello stato in cui oggi versano l'università e la ricerca in Italia, esprimono la potenziale membership di una parte significativa della futura classe dirigente: si candidano alla conquista di posizioni di vertice nella società della conoscenza e del rischio presentandosi come un gruppo socio-professionale fortemente aperto all'innovazione, tra i più competenti e i più dinamici nella realtà nazionale ed europea.