Rivoluzione Libri

Libri di Titolo Rivoluzione editi da Donzelli

Rivoluzione umanista. La cura italiana al disagio globale libro
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LIBRO   9788855221030

Rivoluzione umanista. La cura italiana al disagio globale Benini Romano   -  Donzelli, 2020  -  Interventi

Ci stiamo ormai abituando a sopravvivere in un contesto di difficoltà permanente: ambientale, economica, finanziaria e anche sanitaria. Crisi di ogni tipo si susseguono senza sosta. Questo accade perché il modello - sociale, economico, culturale - è degenerato, diventando incontrollabile. Un circolo vizioso collega la speculazione finanziaria alla mancanza di lavoro, i problemi economici ai disastri climatici, l'inquinamento alla diffusione di malattie ed epidemie. A causare tutto questo è la crisi dei valori dell'ultimo capitalismo. L'etica dell'efficienza produttiva e finanziaria, che ha determinato decenni di crescita economica e ha consentito l'accesso alla conoscenza e allo sviluppo sociale per larghe fasce della popolazione, non è più in grado di svolgere la sua funzione. Questo modello nel corso del tempo ha tolto centralità all'uomo, sostituendolo con il denaro e poi con le tecnologie. L'unica via d'uscita è rifondare la società su basi etiche diverse: non è possibile rimanere sani in un mondo malato.

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Rivoluzione meridionale (1816-1926). Narrazioni e memorie libro
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LIBRO   9788855226486

Rivoluzione meridionale (1816-1926). Narrazioni e memorie Lupo Salvatore   -  Donzelli, 2026  -  Saggi. Storia E Scienze Sociali

Meridione e rivoluzione: due parole che la tradizione storiografica ha spesso considerato inconciliabili, consegnandoci l'immagine di un Sud indifferenziato al suo interno, oggetto della «conquista» piemontese, colonia politica ed economica dell'Italia unita, eternamente arretrato. Come se, con la sconfitta della Repubblica napoletana del 1799, il Mezzogiorno avesse esaurito ogni impulso rivoluzionario, condannandosi all'immobilismo. Una lunga storia di sconfitte, sedimentata dal dibattito pubblico, dalla pubblicistica politica, dal cinema, dalla letteratura, che ha generato interpretazioni durature, quanto riduttive, capaci di influenzare il senso comune. Eppure, i fatti raccontano una storia diversa: dal 1816, anno di nascita del Regno delle Due Sicilie, fino all'Unità d'Italia, il Meridione è attraversato da rivoluzioni, controrivoluzioni, guerre civili. In questo quadro, il 1860 non è letto come l'esito di un processo lineare, ma come il culmine di un conflitto stratificato: tra borbonici e antiborbonici, liberali e legittimisti, tra diverse idee di patria - napoletana, siciliana, italiana. Anche la stagione post-unitaria, dunque, è parte integrante di questo ciclo rivoluzionario, mentre i decenni successivi fino al 1926 - allorché una rivoluzione di tutt'altro segno si impone - diventano il terreno su cui si elabora la memoria di quei conflitti per cercare di dare risposta alla domanda che ogni stagione rivoluzionaria lascia dietro di sé: ne è valsa la pena? Con un'analisi che abbraccia un lungo arco cronologico e intreccia conflitto politico, sociale ed economico, Salvatore Lupo ricostruisce come la memoria di quegli eventi è stata formulata, trasmessa, rimasticata, facendosi potente racconto pubblico. Liberato da stereotipi e semplificazioni, il Mezzogiorno si apre come un campo attraversato da narrazioni in conflitto in grado di orientare ancora oggi giudizi, identità e appartenenze.

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