Russia Libri
Libri di Titolo Russia editi da Guerini E Associati
Russia: democrazia europea o potenza globale? A vent'anni dalla fine della guerra fredda Massari Maurizio - Guerini E Associati, 2009 -
A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino e dalla fine del comunismo, la realtà delle relazioni tra Russia ed Europa-Occidente ha smentito le iniziali aspettative sulla "fine della storia" e sull'inevitabile convergenza dell'ex-URSS sui modelli della democrazia liberale e del capitalismo occidentale. L'obiettivo-chiave della conservazione dello status di grande potenza ha drammatizzato infatti, per quanto riguarda la Russia, il dilemma tra la difesa della propria autonomia e sovranità e la possibile integrazione, o almeno stretta associazione e identificazione, con l'Europa-Occidente. La mancanza di un vero progetto dell'Occidente verso la Russia non ha d'altra parte aiutato a far percepire a quest'ultima i vantaggi di una sua possibile integrazione nello spazio paneuropeo. Il rapporto tra Russia ed Europa-Occidente si è così sviluppato senza una chiara direzione, e, pur con i progressi realizzati sul piano dell'integrazione economica, resta ancora turbato da molte incomprensioni di fondo. Russia ed Europa hanno tuttavia bisogno l'una dell'altra e il XXI secolo può aprire prospettive nuove e ben più coinvolgenti per ridefinire i rapporti tra questi due vicini ancora lontani.
Russia e Georgia. Ortodossia, dinamiche imperiali e identità nazionale (1801-1991) Merlo Simona - Guerini E Associati, 2010 - Contemporanea
La politica, prima della Russia e poi dell'URSS, nei confronti delle proprie periferie non è stata univoca, ma caratterizzata da un approccio "al plurale", suggerito dai caratteri specifici di cui i differenti popoli erano portatori. Nel caso georgiano, l'ortodossia fu un elemento di primaria importanza nella dinamica tra l'impero e questa periferia. Situata in una posizione strategica dello scacchiere caucasico, la Georgia fu infatti l'unico territorio integrato nell'impero a professare la medesima fede religiosa degli zar e, al tempo stesso, a essere dotato di una propria Chiesa e di un'originale tradizione ecclesiastica. Questo lavoro, basato su materiali archivistici inediti, analizza come il "fattore ortodosso" abbia svolto un ruolo centrale nelle dinamiche tra centro e periferia nel corso dei quasi duecento anni in cui la Georgia fu inserita nello Stato sovranazionale russo-sovietico, per quanto concerne sia l'affermazione e la salvaguardia dell'identità nazionale, sia la politica esercitata dapprima da San Pietroburgo e poi da Mosca in quest'area. Quest'ultimo aspetto ha assunto, nei vari tornanti storici, connotazioni differenti: dall'utilizzo, in epoca zarista, dell'ortodossia come elemento dì integrazione della Georgia nel sistema imperiale, all'inquadramento, all'indomani del secondo conflitto mondiale, della Chiesa georgiana nelle strette maglie imposte dalla politica religiosa di un georgiano insediato al Cremlino.