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Libri di Titolo S editi da Ventanas
Se guardo altrove. Letteratura, arte, fotografia, cinema (1962-2019) Valli Bernardo - Ventanas, 2024 - Parole
Che cosa ci fa al Prado, a una mostra di Goya, il più grande degli inviati di guerra, il cronista che per mezzo secolo si è sempre trovato dove avveniva la Storia? E che avrà mai da domandare a Calvino, a Golo Mann, a Graham Greene, a Lévi-Strauss? Dove trova il tempo a Saigon, a Phnom Penh, a Sarajevo o a Bagdad per leggere Proust, Céline, Camus, Dumas, Maraini, Terzani, poi anche per scriverne? Non è mai esistito un principe del reportage più colto di Bernardo Valli. Accanto all'anima del soldato, dell'avventuriero disciplinato del giornalismo italiano, ha convissuto quella del lettore, dell'uomo di cultura di squisita raffinatezza. Curioso e con una capacità di discernimento per le cose che, nel mondo delle arti e delle lettere, valeva la pena raccontare, Bernardo Valli ha scritto pagine mirabili anche su argomenti diversi dalle guerre. Questo libro raccoglie decine di suoi articoli apparsi sulle pagine culturali dei principali quotidiani nazionali. Un'impressionante antologia di quasi sessant'anni di letteratura e di arte, con incursioni nel costume, nella musica, nella fotografia e perfino nel cinema.
Suzanne Belloc Dennis - Ventanas, 2025
Un memoir senza sentimentalismi. Suzanne è la madre di D. Belloc, l'autore di questo libro; l'Andalusa era sua nonna, bella, capricciosa e volitiva moglie del comunista Nazaire dalle mani d'oro. Suzanne apre un vecchio album ed estrae alcune fotografie. Il figlio scrittore le descrive quasi con distacco, mentre lei racconta a colori vivi e senza giudizi morali la prima parte della sua vita. L'infanzia in una famiglia libera e squinternata, la sorellina morta, gli zii ricchi e il suo grande amore: Lucien detto Lulu, abbattuto nel '51 durante un incontro di boxe in una sagra di paese quando ha venticinque anni, Suzanne ventidue e il loro piccolo D. neanche due. Lulu, alcolista da sempre come un po' tutti in famiglia, Lulu che il figlio non smetterà mai di maledire per averlo abbandonato così male e così in fretta. Sullo sfondo, la Francia degli anni Trenta e del primo dopoguerra, miserabile e derelitta: la "notte sociale", come la definisce Marguerite Duras nell'intervista a D. Belloc in appendice al libro.
Spazzatura Aguilar Zéleny Sylvia - Ventanas, 2025
Una storia di frontiera, quella molto più che geografica tra il Messico e gli Stati Uniti. Un romanzo polifonico e al femminile che si muove tra Ciudad Juárez ed El Paso, terre di transito e di crimine, ferita ancora aperta di un colonialismo che continua a plasmare identità e desideri. Il confine respinge, eppure tutto si mescola: le speranze, i valori, le paure. L'american dream è a portata di mano, basta attraversare il ponte e arrivare "dall'altra parte". Ma a Juárez, dalla parte dei poveri, c'è un'umanità che abita in una discarica comunale dove finiscono i rifiuti e il respiro tossico di due città, di due mondi. E dove tutto è spazzatura, comprese le persone. Seguiamo il racconto di tre donne: Alicia, cresciuta nella discarica, che adesso comanda su altri come lei; Griselda, una ricercatrice che ogni giorno arriva da El Paso per studiare chi vive in mezzo ai rifiuti; Reyna, una donna trans che dell'immondizia sente solo il fetore quando il vento lo trascina fino al marciapiede sul quale batte, insieme a un gruppo di prostitute unite come una famiglia. Le loro vite si sfiorano, si incrociano, si sovrappongono. Non senza sorprese.