Sarajevo Libri

Libri di Titolo Sarajevo editi da Feltrinelli

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.
Sarajevo la cosmopolita. Musulmani, ebrei e cristiani nell'Europa di Hitler libro
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LIBRO   9788807111167

Sarajevo la cosmopolita. Musulmani, ebrei e cristiani nell'Europa di Hitler Greble Emily   -  Feltrinelli, 2012  -  Storie

La città di Sarajevo ha avuto il paradossale destino di essere insieme un simbolo della violenza politica lungo l'intero ventesimo secolo e un modello europeo di cosmopolitismo e pacifica convivenza tra identità religiose, etniche e culturali diverse, grazie alla coscienza civica dei suoi abitanti. Fin dalla fondazione nel quindicesimo secolo, è stata città multiconfessionale e multietnica. Vi hanno convissuto le comunità musulmana, cattolica, serbo-ortodossa ed ebraica. I cittadini erano bosniaci, serbi, croati, ebrei sefarditi e askenaziti, rom e di altre minoranze. La vita cittadina venne però stravolta quando nel 1941 Sarajevo cadde sotto il controllo della Germania di Hitler e fu incorporata nello Stato indipendente di Croazia, uno dei più brutali stati satellite del nazismo, sotto il regime degli ustascia. Il suo complesso mosaico di identità, caratteristico dei vecchi imperi multinazionali, iniziò a incrinarsi. Saltarono equilibri e si manifestarono spinte centripete, quando gli ustascia sferrarono il loro feroce attacco a serbi, ebrei e rom, e poi con l'esplosione della guerra civile sotto l'incalzare dei partigiani comunisti e dei cetnici. Greble analizza le scelte quotidiane e le misure concrete dei leader locali, per capire che cosa ne sia stato in quel drammatico frangente del multiculturalismo incarnato da Sarajevo. Un caso significativo per gli interrogativi urgenti che pone sulla convivenza nel pluralismo culturale e religioso.

€ 25.00 € 23.75
LIBRO   9788807120190

Sarajevo, Maybe Bettin Gianfranco   -  Feltrinelli, 1994  -  Anni Novanta

Un uomo giovane e disilluso pensa a un amico che se n'è andato dall'Italia senza dire né dove né perché. Insieme, hanno percorso l'Europa inquieta di questi anni. Sono stati anche, nel pieno della guerra, a Sarajevo assediata e bombardata, in un viaggio avventuroso di testimonianza e solidarietà. Sarajevo non è solo lo scenario principale, ma una vera e autonoma protagonista di queste pagine; Sarajevo, soprattutto, ma anche Mostar, e Osijek, e altri luoghi cruciali dell'ex Jugoslavia, e poi l'Europa di fine secolo, dell'Est tormentato e dell'Ovest in cui la pace e il benessere covano insidie e tensioni crescenti, un continente spesso rinchiuso nel suo zoo telematico e consumistico, ricco ma in grave deficit d'identità e di libertà interiore. Maybe Airlines è il nome, ironico e suggestivo, che è stato dato al più grande ponte aereo della storia, quello che collega Sarajevo al resto del mondo attraverso l'aeroporto di Falconara. Maybe, cioè "Forse", "può essere", l'incertezza che grava, dopo l'assedio e la tragedia di questi anni, sul futuro di Sarajevo e, "Forse", sul futuro di tutti noi. Saraievo, Maybe è un racconto forte, forse un romanzo, certo un reportage documentato e avvincente, la cui trama si snoda tra guerra e pace, tra macerie e speranze, tra Bob Dylan, Prince e gli U2, tra amori difficili, sfuggenti, e lontane ma intense amicizie.

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