Scritti Libri
Libri di Titolo Scritti editi da Electa
Scritti Penone Giuseppe Stocchi F. (Cur.) - Electa, 2022 - Saggi
Il volume raccoglie il corpus completo degli scritti di Giuseppe Penone, elaborati nella sua lunga carriera e, per la prima volta, pubblicati in Italia. Parole, queste dell'artista, che aiutano a entrare nel processo-pensiero di un'opera già di per sé in progress. "Gli scritti di Penone, vero e proprio intimo trattato bio-botanico, accompagnano di pari passo la sua opera. Iniziano quando inizia il suo lavoro e seguono un parallelo di svolgimento e continuità con esso. Un lirismo panteistico vicino allo stordimento: si entra dentro una sorta di prosa poetica per addizioni, per accrescimento come gli anelli vegetali", scrive Francesco Stocchi, curatore della raccolta. Sempre immersa nella storia, la pratica di Penone si organizza dalla costante unione della scultura con l'osservazione della natura. Scolpendo il tempo, l'artista sostituisce il tempo del proprio atto arbitrario e performativo al tempo lento e inesorabile della natura. Il dialogo che istituisce con la natura è una conversazione intima, sussurrata: la consapevolezza di Penone di una fratellanza con i sassi o con le piante (come scriveva Klee, l'uomo "è la natura, un pezzo di natura nell'area della natura"), la sua disinvolta familiarità con l'Antichità lo fa dialogare alla pari con l'albero e il ruscello, e con le loro divinità tutelari, prese in prestito principalmente dal pantheon greco-romano. Il volume, con una quarta di copertina disegnata per mano dell'artista, può essere letto come una raccolta di storie mitiche, di parabole fondatrici, volgendo lo sguardo verso la magnificenza delle rovine romane: la pubblicazione è edita in occasione del progetto "Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla", dove l'artista ha scelto di inserire quattro opere nel percorso di visita delle Terme di Caracalla a Roma.
Scritti sull'astrattismo in Italia tra le due guerre Caramel Luciano - Electa, 2022 - Saggi
Gli studi sull'astrattismo italiano fra le due guerre, in una prospettiva di confronti e relazioni internazionali, possono essere considerati il suo principale contributo storico-artistico. Il volume, promosso dal CRA.IT, raccoglie i suoi maggiori scritti sulla situazione artistica in cui i protagonisti di quel momento, da Reggiani, Soldati e Licini, a Melotti, Fontana, Veronesi, accanto al gruppo di artisti comaschi (Radice, Rho, Badiali, Galli) vicini al razionalismo architettonico di Terragni e Cattaneo, emergono per la loro peculiarità creativa, come autori pienamente inseriti nel clima delle grandi trasformazioni in atto nell'arte della prima metà del secolo. Attraverso questi interventi riemergono le tracce e le memorie delle importanti esposizioni per le quali sono nati.
Scritti e scatti. Catalogo della mostra (Roma, 4 giugno-3 luglio 2009). Ediz. italiana, francese e inglese Cicogna Marina - Electa, 2009
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Villa Medici, 4 giugno - 3 luglio 2009). Attraverso un percorso composto da ottanta fotografie, scandite come pagine di un diario personale o un album di ricordi, si ripercorrerà la vita di Marina Cicogna, donna di grande intelligenza e indipendenza, nota come produttrice cinematografica negli anni d'oro del cinema italiano e francese. Nipote del conte Volpi, ex governatore in Libia e fondatore del primo festival cinematografico della storia, nel 1932 (il Festival di Venezia, Coppa Volpi), Marina Cicogna impara ad apprezzare la settima arte sin dalla prima infanzia. Nel 1967 presenta a Venezia Belle de Jour, che vincerà il Leone d'Oro, nel 1970 sarà produttrice di Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, premiato con un Oscar, seguito da La classe operaia va in paradiso, vincitore della Palma d'Oro a Cannes. E questo è soltanto il promettente inizio di una lunga serie di successi: da Teorema a Medea, a C'era una volta il West, Una stagione all'inferno, e ancora Bella di giorno, Il cerchio rosso, il Conformista, Ultimo tango a Parigi, Portiere di notte... Una sensibilità tutta particolare per l'immagine e per la bellezza, che ella coltiva dunque anche personalmente: la fotografia è stata la sua prima passione e frutto di questa passione sono gli scatti, oggetto della mostra, che lontano dai riflettori restituiscono una immagine degli anni che Marina Cicogna ha condiviso con personalità del mondo del cinema e dell'alta società.