Sin Libri
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Sintesi di storia d'Italia politicamente scorretta Rossi Marco - Casa Editrice Pagine, 2020 - I Libri Del Borghese
«Mentre dal 1861 sino a tutto il periodo fascista, la classe dirigente ha cercato di mediare i propri interessi di classe nell'ambito dell'unità nazionale, talvolta del nazionalismo, dopo il 1945 e dopo l'inserimento del nostro paese nell'area egemonica statunitense, le cose sono progressivamente cambiate. Con questa lettura politicamente scorretta Marco Rossi ci fornisce una storia d'Italia dal 1945 sino ai nostri giorni, completamente diversa dalla vulgata che si legge nei libri di storia. L'Italia del boom economico danneggia gli equilibri europei, gli anni Settanta "di piombo" con il terrorismo e le stragi e il progetto del "compromesso storico" si spiegano nell'ambito di un conflitto globale tra USA e URSS e pure di un parallelo conflitto tra Italia e Gran Bretagna e Francia, Mani Pulite tra il 1992 e il 1995 diventa un golpe, che annulla la classe dirigente politica italiana ostile all'Euro e alla privatizzazione dell'IRI e delle grandi Banche di Stato, infine la normalizzazione dell'Italia globalizzata di Berlusconi, di Prodi e di d'Alema segna quasi la fine di ogni reale indipendenza italiana, assieme al suo declino economico. L'ennesimo golpe di Monti del 2011 rappresenta la fine dell'indipendenza e l'estremo servaggio italiano ai poteri forti del turbocapitalismo internazionale, oltre che l'inesorabile impoverimento del paese. In questo scenario l'1% più ricco degli italiani fa affari d'oro ed è complice dell'asservimento internazionale dell'Italia al turbo-capitalismo, mentre l'altro 99% della popolazione (ceti medi e popolari) perde continuamente le posizioni economiche e sociali, così la frattura tra la classe dirigente (l'1% più ricco) e il popolo ( il 99% meno ricco ) si fa sempre più grande, nascono così il populismo e il sovranismo, sia di destra che di sinistra, come espressione politica e di protesta del popolo contro la volontà della classe dirigente italiana e mondiale.Lo stato nazionale, che sembrava un ferro vecchio della storia passata, ritorna invece prepotentemente ad assurgere a insostituibile strumento politico per difendere gli interessi e le identità del popolo ( il 99% meno ricco ), mentre l'1% più ricco vorrebbe definitivamente distruggere tutti gli stati nazionali.»
Sindacalismo nazionale. Storia e storie raccontate da un protagonista Mollicone Nazzareno - Casa Editrice Pagine, 2015 - I Libri Del Borghese
Nazzareno Mollicone, classe 1939, nato a Pontecorvo ma romano d'adozione, si è impegnato per oltre cinquant"anni nell'attività sindacale nell'ambito dell'azienda dove ha lavorato per trent'anni, della categoria e della confederazione Cisnal ed Ugl, dove tuttora opera nell'ambito della Previdenza sociale. Ha acquisito, in tal modo, un'elevata professionalità nel campo del diritto del lavoro e sindacale, partecipando ad importanti trattative ed incontri con le controparti datoriali ed i governi. Ciò ha contribuito ad arricchire la sua preparazione sociale e culturale, già formatasi con esperienze di tipo politico e giornalistico. Con questi "ricordi", ricostruiti attraverso un approccio storiografico, ha inteso non solo rendere testimonianza diretta degli eventi di un periodo molto intenso nel campo della tutela del lavoro, ma anche indicare ai giovani delle "linee guida" per affrontare le gravi problematiche occupazionali e sociali di questo momento di crisi e il ruolo futuro del sindacato nella società italiana.